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Ieri l’inaugurazione 

Il VaccinoBus parte con 20 utenti «Esempio di ottima collaborazione»

Il VaccinoBus parte con 20 utenti «Esempio di ottima collaborazione»

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Il colore era quasi scontato, commenta il direttore di Tper, Michele Balboni: «Verde come la speranza, un incoraggiamento viaggiante per chi è in attesa dell’appuntamento in un centro vaccinale e conta, prima o poi, di potersi proteggere contro la pandemia».

Il servizio si chiama “VaccinoBus” e ieri, con una grande primula stampata su una fiancata, lo slogan “Il vaccino si avvicina” e corse fissate per tutti i giorni feriali e festivi dalle 8.30 fino alle 18 tra il centro di Ferrara e la Fiera ha iniziato il suo primo mese di attività. Una ventina i passeggeri per tutta la giornata, un dato basso ma non stupefacente nella giornata di inaugurazione del trasporto. Tra i primi a scendere in Fiera, Augusto Zucchini, 81 anni, di Ferrara, e Giorgio Telloli, 65 anni, di Ostellato. Zucchini, prenotato per la seconda dose, ha preso il bus in stazione. «Ottimo servizio», ha commentato ieri mattina.

Telloli, giunto da Ostellato con mezzi pubblici, ha chiesto perché «ci sono tre ore di buco fra le 12 e le 15, io rientrerò a casa dopo ore». Tper spera di poter integrare l’orario «quando l’utenza salirà, dipende anche dal volume di attività che raggiungerà l’hub della Fiera», ha detto Balboni.

Gli orari prevedono la prima partenza dai giardini del Castello alle 8.30 (alle 8.45 dalla Fiera) e una cadenza di 30 minuti fino alle 12 (12.15 dalla Fiera) e dalle 15 (15.15 dalla Fiera) alle 18 (18.15 dalla Fiera). Fermate intermedie: Barriera Cavour e stazione ferroviaria. Il percorso viene coperto in circa 12 minuti, sosta finale e ripartenza davanti al Padiglione 6 di Ferrara Fiere.

Il VaccinoBus, realizzato da Ami e Tper in accordo con Asl e Comune di Ferrara (costo 400 euro al giorno per i primi 30 giorni, prorogabili) consente a coloro che devono essere vaccinati, ai loro accompagnatori, ai volontari e a tutti gli addetti di servizio di raggiungere gratuitamente la sede vaccinale. «Si tratta del primo servizio di questo genere avviato in regione – ha affermato la presidente e amministratore delegato di Tper, Giuseppina Gualtieri – perché qui il maggior centro vaccinale della provincia è piuttosto distante dalla città. In contemporanea abbiamo attivato 195 mezzi per la riapertura delle scuole».

Il prefetto, Michele Campanaro, ha ricordato l’elogio rivolto all’hub della Fiera dal generale Figliuolo la scorsa settimana, «oggi il risultato è stato ottenuto grazie alla forte collaborazione tra pubblico e privato, al lavoro di squadra che ha coinvolto Comune, Tper, Ami e l’attività di vaccinazione di massa organizzata dall’Asl». Un fiore all’occhiello per «questa città», gli ha fatto eco il vicesindaco Nicola Lodi, affiancato dall’assessore ai servizi sociali, Cristina Coletti, e dal presidente di Ferrara Fiere, Andrea Moretti.

La direttrice dell’Asl, Monica Calamai, ha sintetizzato il valore sociale dell’operazione. «È un fattore di grande integrazione, che permette alle persone di raggiungere l’hub più grande della provincia, specie chi non può guidare o non può permettersi un taxi – ha sottolineato – Il servizio è disponibile anche per chi lavora nel centro vaccinale».

Tra i convenuti c’era l’assessore regionale Paolo Calvano, intervenuto insieme al consigliere regionale Fabio Bergamini: «Con questo servizio si rafforza il principio dell’universalità della sanità, senza alcuna differenza economica, sociale o residenziale». —

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