Biancucci, reato estinto Ok la messa alla prova
Reato estinto. Il giudice Sandra Lepore ha ritenuto valido, nell’udienza che si è svolta ieri in tribunale a Ferrara, il periodo di “messa alla prova” scontato da William Biancucci, accusato di omissione di soccorso nella tragica vicenda dell’omicidio di Roberto Tosi Savonuzzi e del tentato omicidio di Raffaella Pareschi, avvenuti cinque anni fa nella frazione di Fossanova San Marco. Il magistrato era chiamato valutare se l’affidamento in prova ad una associazione locale è stato regolarmente svolto dall’imputato. La risposta positivi ha consentito al giudice di emettere la sentenza del “non luogo a procedere”. Biancucci, rappresentato dall’avvocato Francesco Andriulli, fu testimone del fatto di sangue, avvenuto nel 2016, che portò all’ergastolo l’autore, Simone Bertocchi. A Biancucci fu riconosciuta l’assenza di responsabilità nell’aggressione mortale: l’omissione di soccorso gli fu contestata perché scappò e non fece nulla per aiutare i coniugi colpiti da Bertocchi.
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