Camera di Commercio Si alza il sostegno per avere l’autonomia
Benatti (Cna): subito appello ai parlamentari Talmelli (Pd): il sindaco parli al ministro
Il punto
Si alza il grido di chi vuole arrivare ad una soluzione finale per garantire l’autonomia della Camera di Commercio ed evitare l’accorpamento con Ravenna.
«La nostra Camera di Commercio - dice Diego Benatti, direttore della Cna, che seguendo gli sviluppi della vicenda - è tra le più virtuose d’Italia, e nella fase post pandemia avrà certamente un ruolo centrale nel rimettere sui binari giusti lo sviluppo economico del territorio. Per questo è importante preservarne l’autonomia. Con la nuova maggioranza che sostiene il Governo Draghi si sono aperti degli spiragli che fanno ben sperare: Cna fa appello ai deputati e senatori ferraresi perché questi spiragli si traducano in realtà, e producano quel cambio di rotta in cui non abbiamo mai smesso di credere».
Cna non ha mai fatto mistero della propria radicale contrarietà all’ipotesi di accorpare la Camera di Commercio di Ferrara con quella di Ravenna, innescata dalla riforma della Pubblica amministrazione risalente al 2015 e al Governo Renzi. «È una riforma sbagliata – dice Benatti - che toglierebbe al nostro territorio un punto di riferimento essenziale per le politiche di sviluppo. Il nostro futuro prossimo sarà caratterizzato dalla necessità di gestire la ripartenza dopo la pandemia; il territorio ferrarese dovrà sfruttare al meglio le opportunità e le risorse legate al Recovery Fund. Disporre di una Camera autonoma, pienamente attiva, finalmente liberata dalla spada di Damocle dell’accorpamento sarebbe una carta vincente».
«Il Partito Democratico - afferma il segretario comunale Alessandro Talmelli - sia in Regione Emilia Romagna che a livello comunale durante la precedente Giunta Tagliani, ha sempre lavorato per il mantenimento dell’autonomia territoriale della Camera di Commercio di Ferrara. Il “nostro” Ente Camerale, che tra poco compirà 120 anni, si è dotato negli ultimi anni di programmi pluriennali che prevedono una serie di obiettivi prioritari di intervento: dall’internazionalizzazione delle imprese, alla diffusione dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, dalla transizione digitale alla valorizzazione e la certificazione dei prodotti tipici ferraresi, senza dimenticare i sostegni e i ristori dedicate a tutte le imprese in difficoltà a causa della pandemia.
Oltre alle più “tradizionali” funzioni di natura regolatoria ed amministrativa, la Camera di Commercio svolge funzioni in materia di promozione (sostegno alle imprese ed allo sviluppo dell'economia locale); nonché di analisi, di studio, e di monitoraggio (tramite un apposito osservatorio dell'economia, costituito nel 2006), volto ad assicurare un'adeguata conoscenza della realtà socio-economica locale. La Regione, non avendo ancora firmato nessun provvedimento per favorire l’accorpamento con Ravenna, conferma la propria posizione favorevole all’autonomia territoriale.
«L’Unione Comunale del Pd di Ferrara auspica che anche le Istituzioni Locali, a cominciare dal sindaco Alan Fabbri, intervengano presso il Ministro Giancarlo Giorgetti, affinché il sistema economico di Ferrara possa mantenere la propria Camera di Commercio». —
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