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Ferrara

Quattro lutti, ma anche segnali di ripresa

L’incidenza su 10mila abitanti scende a 174, prima di Pasqua era 356. Calano i positivi (48) e crescono le guarigioni (126)

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Segnali di miglioramento nell’andamento della pandemia, pur con un’altra giornata di lutti. Nelle giornate di lunedì e martedì sono morte altre quattro persone positive al Covid: si tratta di un uomo di 81 anni di Terre del Reno morto all’ospedale di Cento, un sessantenne, sempre di Terre del Reno, deceduto al Delta, una donna di 83 anni di Molinella morta al Delta e un ottantenne di Ferrara deceduto a Cento.

Ma i numeri del bollettino sanitario mostrano anche segnali incoraggianti, a fronte tra l’altro di un drastico calo dell’incidenza di casi su 10mila abitanti, scesa a 174 contro i 356 pre-Pasqua. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 48 nuovi contagi che, pur con un minor numero di tamponi effettuati (285 quelli negativi) descrive un trend in calo rispetto alle ultime settimane, segno che le restrizioni scattate durante il periodo “rosso” hanno portato i risultati sperati. Cala anche il numero degli attualmente positivi, che scendono a 3.060 per effetto anche delle 126 nuove guarigioni. In netta ripresa la situazione a Cento, con 2 positivi e 54 tamponi negativi, zero contagi (su 10 esiti negativi) a Terre del Reno, altra zona critica del territorio provinciale, mentre Ferrara segna 19 contagi e 124 esiti negativi. Quattro casi a Codigoro, Copparo e Lagosanto, 3 a Ostellato e Vigarano, 2 ad Argenta, Portomaggiore e appunto Cento, un solo caso a Masi Torello, Mesola, Poggio Renatico, Riva del Po e Tresignana.

Ospedali in ripresa

Resta alta l’occupazione delle Terapie Intensive, anche a causa dei lunghi tempi di degenza che oscillano tra i 14 e i 21 giorni: a Cona ora ci sono 27 ricoverati su 28 posti, un solo letto libero anche al Delta rispetto ai dieci disponibili, ma pur con dodici nuovi ricoveri a Cona (uno in Terapia Intensiva), la pressione nelle degenze Covid non critiche si va allentando e al momento risultano occupati 311 posti rispetto ai 357 dell’intera rete ospedaliera provinciale. Altre 304 persone sono entrate in isolamento domiciliare, 11 in sorveglianza telefonica mentre 212 sono usciti dall’isolamento domiciliare o dalle sorveglianza attiva.

No a test inutili

Intanto la campagna vaccinale ha superato il tetto delle centomila somministrazioni: in tutto 103. 269, di cui circa 71mila prime dosi e quasi 32mila richiami.

Va comunque ricordato che è indispensabile continuare a rispettare le ormai note misure di prevenzione (mascherine, distanziamento, igiene delle mani) anche dopo il richiamo vaccinale perché, se è certa l’efficacia dei sieri contro le forme gravi dell’infezione, le ospedalizzazioni e i decessi, ci sono minori informazioni sulla totale difesa rispetto all’infezione: quindi è importante continuare a proteggersi per evitare di acquisire il virus e di trasmetterlo magari a persone a rischio. È bene anche evitare, al di fuori di programmi di screening, di sottoporsi al test per la verifica della copertura vaccinale solo per una propria curiosità: primo perché la quantità di anticorpi non è significativa per determinare il livello di protezione, secondo per evitare ulteriori inutili aggravi di lavoro per le farmacie.

In regione

Tornando ai bollettini sanitari, in Emilia Romagna su oltre 26 mila tamponi sono stati riscontrati 785 nuovi positivi (3%). Altre 2. 217 persone sono guarite e sono in calo i ricoveri (-101) e i casi attivi (-1. 473). Purtroppo si registrano 41 nuovi decessi mentre sono state somministrate a oggi un milione e 157mila dosi di vaccino. —

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