Sbloccato il decreto Patrimonio Rimborsi forfettari allargati
Un 30% assicurato dal Fir per gli azionisti beffati dal crac della propria banca Via libera alle richieste per chi ha un valore mobiliare sotto i 100mila euro
È una notizia che molti risparmiatori colpiti da default delle banche attendevano da tempo.
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Patrimonio, rimasto incastrato nei meandri del complesso iter istituzionale per circa sei mesi, si sblocca la procedura del rimborso forfettario anche per questi risparmiatori che avevano segnato nella domanda di risarcimento un valore mobiliare inferiore ai 100mila euro.
«Il presente decreto – spiega il contenuto del testo pubblicato – disciplina le modalità per la verifica, mediante le informazioni detenute dalle banche dati dell’Agenzia delle entrate e rese consultabili sulla base di apposita convenzione, del requisito relativo al patrimonio mobiliare di proprietà del risparmiatore, di valore inferiore a 100. 000 euro posseduto al 31 dicembre 2018, dichiarato dagli aventi diritto previsti dall’art. 3 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 10 maggio 2019, ai fini della erogazione da parte del Fir dell’indennizzo forfettario previsto dal comma 502-bis dell’art. 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 e successive modificazioni ed integrazioni.
«A questo punto - dichiara Milena Zaggia, una delle più attive portavoce dei comitati dei risparmiatori - si apre la possibilità per molti di ottenere in via forfettaria il 30% di rimborso delle valore delle azioni azzerate, grazie allo sblocco del decreto e il ringraziamento va a quanto si sono impegnati a fare in modo che si arrivasse a questa soluzione».
Un altro tassello sulla via dei rimborsi è stato assegnato per cercare di coprire un provvedimento che con il salvabanche ha azzerato una grande quantità di patrimoni investiti nelle banche fallite. —
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