Un punto Caritas a XII Morelli «Così aiutiamo chi ha bisogno»
Lo sportello aperto da don Paolo è il primo passo per un presidio permanente Il servizio coinvolgerà anche le parrocchie di Bevilacqua, Galezza e Palata Pepoli
Samuele Govoni
XII MORELLI. «C’è tanta gente che ha bisogno, più di quanto possiamo immaginare e creare un punto d’ascolto Caritas è un primo passo per prendere coscienza delle diverse situazioni presenti sul territorio. Prima di poter aiutare dobbiamo ascoltare, conoscere e capire. Partiamo da qui». Secondo don Paolo, parroco di XII Morelli, Bevilacqua, Galeazza e Palata Pepoli, era necessario avviare un percorso sul territorio capace di coinvolgere le quattro comunità in modo da poter collaborare, in maniera strutturata, ai Comuni e alle associazioni già impegnate sui territori. Il centro d’ascolto Caritas, aperto due sabati al mese dalle 10 alle 11.30 nei locali della parrocchia di XII Morelli (via Maestrola, 4), si pone come “orecchio” della chiesa sul territorio.
COME FUNZIONA
«A questo sportello si potranno rivolgere le persone che hanno bisogno di aiuto e - spiega don Paolo - dopo un primo colloquio i nostri addetti si recheranno nell’abitazione per una visita, in modo da prendere possesso personalmente delle informazioni e conoscere la situazione». I volontari si occuperanno poi di fornire, in sinergia con le altre parrocchie, gli aiuti necessari ai bisognosi. «Lo sportello Caritas è anche un luogo in cui trovare alimenti, abbigliamento e beni di prima necessità ma è soprattutto un luogo di supporto e comprensione». Per il parroco la formazione è essenziale e infatti i volontari seguiranno periodicamente corsi per capire come rapportarsi ai bisognosi. Il servizio ha anche l’obiettivo di accompagnare e sostenere chi sperimenta la mancanza di punti di riferimento e di interlocutori. Parallelamente a questo è stato aperto anche un fondo chiamato “Caritas quattro parrocchie”. «Le offerte lasciate dai fedeli durante la messa vanno tutte qui perché - dice don Paolo - vogliamo essere pronti a intervenire in maniera concreta e fattiva». Prossimo appuntamento, sempre dalle 10 alle 10.30, sarà il 24 aprile. —
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