Arrivano i soldi dal Ministero Ci saranno le nuove elementari
Il contributo è di 3,2 milioni di euro per un totale del progetto di 5 milioni La scuola sarà demolita e rifatta: oggi in giunta l’approvazione del piano
ARGENTA. Dopo un minuto di silenzio a ricordo del bombardamento che rase al suolo Argenta e l’annuncio da parte del sindaco Andrea Baldini che Fabio Candeloro è stato nominato nuovo direttore generale di Soelia dallo scorso giovedì 8 aprile, si è aperto ieri sera il consiglio comunale di Argenta.
Un’assise che ha visto Paola Castagnotto, presidente del Centro Donna e Giustizia, illustrare l’attività svolta e, in particolare, il recente progetto che la Regione ha finanziato, utile a sostenere il contrasto alla violenza. Per quel che riguarda Argenta, già dal 2019 funziona un presidio con il compito di raccogliere le istanze.
È stata votata poi favorevolmente (la Lega con Curtarello e Brina non ha partecipato al voto) la surroga sullo scranno del M5s. Infatti, come annunciato, è entrata con pieno diritto Elena Taroni, impiegata 40enne. È subentrata al posto del leader locale del M5s Luca Bertaccini, dimessosi da consigliere comunale e a breve dallo stesso movimento, perché il partito ha aderito al governo Draghi. Un’uscita che arriva in un momento in cui il suo approccio è risultato molto più propositivo e collaborativo rispetto la passata legislatura. «Continuerò a portare avanti i progetti del gruppo» ha dichiarata la neo consigliera pentastellata.
Fra i punti all’ordine del giorno, ha assunto una particolare rilevanza la variazione al bilancio di previsione riguardante i lavori della scuola elementare di Argenta. Un progetto complessivo di 5 milioni di euro, per il quale la giunta del sindaco Andrea Baldini ha ottenuto un contributo da 3,2 milioni di euro, grazie a Ministero dell’istruzione e Gse, ovvero il gestore dei servizi energetici.
I lavori
Ormai è noto che le scuole elementari di Argenta verranno abbattute e ricostruite. La prima parte dell’edificio a essere interessata dalla demolizione sarà quella dall’ingresso fino alla palestra (esclusa); però, per poter procedere, occorrono due “pilastri” indivisibili: i soldi e il progetto, due elementi che, a quanto risulta, la giunta comunale dovrebbe approvare nel corso della riunione di oggi.
Per il finanziamento, ecco la mossa tecnica della variazione al Documento unico di programmazione (Dup); semplificando, l’approvazione in consiglio comunale di ieri sera prevede la stipula di un mutuo flessibile, uno strumento messo a disposizione da Cassa depositi e prestiti, che permette all’amministrazione argentana di avviare le procedure di affidamento del progetto, che devono essere completate entro il 30 di giugno, pena la revoca dei contributi ottenuti. Il prestito è costruito in modo tale da poter essere poi cancellato all’arrivo della conferma formale dell’ottenimento del contributo del Gestore dei servizi energetici (Gse). —
GiorgioCarnaroli
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