I forestali restano a Comacchio Ma nel comando dei carabinieri
Sfuma il trasferimento a Codigoro dall’attuale sede del Parco del Delta del Po L’assessore: «La giusta collocazione è all’interno di una caserma dell’Arma»
COMACCHIO. Cambio di sede in vista per la stazione dei carabinieri forestali di Comacchio. Annunciato a sorpresa durante la seduta del consiglio comunale lagunare di venerdì scorso, il trasferimento dalla attuale sede del Parco del Delta del Po, in via Mazzini, alla caserma del comando compagnia dell’Arma, in via Trepponti, fa sfumare l’ipotesi del ventilato arrivo dei carabinieri forestali di Comacchio a Codigoro.
La scorsa estate il Comune di Codigoro aveva accolto favorevolmente la richiesta del gruppo ferrarese dei carabinieri forestali della Legione Emilia Romagna, mettendo a loro disposizione alcuni locali dello stabile comunale di via Lamprati, di fianco alla sede locale dell’Inps. Il Settore tecnico aveva messo in atto una serie di procedure e interventi di adeguamento richiesti, ma a sparigliare le carte, inaspettatamente, è arrivata la proposta dell’amministrazione lagunare per voce dell’assessore all’ambiente Antonio Cardi.
LE MOTIVAZIONI
«L’allontanamento dei carabinieri forestali dalla sede del Parco non deve ritenersi solo ammissibile – ha dichiarato Cardi –, ma anche, oltre che auspicabile, esplicitamente richiesto da questa amministrazione. I carabinieri forestali, in quanto carabinieri, si ritiene che debbano avere giusta collocazione all’interno di una caserma dei carabinieri e quale collocazione migliore del comando compagnia di via Trepponti 17, guidato – ha aggiunto l’assessore comacchiese – sapientemente dal capitano Andrea Coppi?».
Entrando nello specifico della scelta compiuta dalla giunta di centrodestra, diretta da Pierluigi Negri, l’assessore Cardi ha specificato che il Comune di Comacchio intende «mettere il Parco nelle migliori condizioni di poter funzionare». Il trasferimento o allontanamento, come lo definisce Cardi, della stazione dei forestali «insediati lì per volontà delle passate amministrazioni», trova ragion d’essere anche nella necessità di dotare l’Ente Parco di un archivio adeguato.
L’operazione sottende anche la volontà di «mettere ordine alla gestione delle utenze», dato che risulta che il Comune provveda al pagamento di alcune di esse (luce, gas e acqua). L’Ente Parco, inoltre, negli anni ha effettuato alcuni interventi di manutenzione straordinaria che, secondo le verifiche compiute, spetterebbero al soggetto comodante (il Comune di Comacchio) e non al comodatario (Parco del Delta).
IL TEMA CONVENZIONE
La questione è apertissima, dopo che la sede papabile, quella di Codigoro, rimessa a nuovo proprio per ospitare la stazione dei carabinieri forestali di Comacchio e Argenta, è stata scartata, ma sullo sfondo si dipana un’altra questione, quella dei rapporti tra il Comune lagunare e il Parco del Delta.
«Fin dal suo insediamento – ha sottolineato ancora Cardi –, questa amministrazione ha manifestato al Parco la necessità di provvedere ad una revisione della convenzione del comodato d’uso risalente al 23 luglio 2003, siglata dal presidente Valter Zago e dal sindaco Giglio Zarattini, necessità peraltro condivisa dall’attuale direttrice del Parco». —
Katia Romagnoli
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