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Inchiesta-mascherine Ritirati anche dall’Asl prodotti non a norma

Maurizio Barbieri
Inchiesta-mascherine Ritirati anche dall’Asl prodotti non a norma

Al momento in giacenza non ci sono più dispositivi di protezione non conformi: sono stoccati in magazzino e saranno trasferiti oggi

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Anche l’Asl, come il Sant’Anna, ha ritirato le mascherine segnalate dalla Guardia di Finanza di Gorizia nell’ambito dell’inchiesta sui dispositivi di protezione ritenuti non idonei a garantire la sicurezza sanitaria forniti da un concessionario pubblico ad Asl e aziende ospedaliere. Il controllo sulle disponibilità dei dpi non conformi è avvenuto nei giorni scorsi.

Attualmente tra le giacenze dell’Asl , precisa l’azienda «non risultano anomalie» perché le mascherine (Ffp2 e Ffp3, che devono garantire un’altissima capacità filtrante) sono già state sottratte alla distribuzione e all’utilizzo e stoccate in magazzino, pronte per essere trasferite a Reggio Emilia, dove si trova il deposito che rifornisce le aziende sanitarie della regione. Il trasporto è in programma per oggi.

Tra Sant’Anna e Asl (quest’ultima azienda ne possiede un numero leggermente inferiore all’altra) l’accantonamento delle mascherine riguarda un numero molto consistente di pezzi, superiore – nell’ordine di grandezza – alle decine di migliaia.

L’azienda ospedaliera ha infatti sospeso la distribuzione dei materiali indicati dal dispositivo (12 tipi diversi), e ha preso in consegna i prodotti già forniti agli operatori e non ancora utilizzati e bloccato i dispositivi giacenti in magazzino.

A essere ritirato è stato appunto un ingente quantitativo di mascherine classificate come Ffp2 e Ffp3, che devono garantire una capacità filtrante almeno del 95 per cento (Ffp2) o del 98 per cento (Ffp3). Basti pensare che solo nell’area del Nord Est sono stati individuati quasi due milioni di dpi in uso al personale medico, infermieristico e sanitario delle aziende sanitarie, non rispettosi delle normative vigenti e quindi possibilmente pericolosi per la salute.

Il ritiro dei prodotti non conformi non ha comunque messo in difficoltà le aziende sanitarie ferraresi: nessun problema viene segnalato riguardo alla disponibilità di dpi conformi presenti nei magazzini: le quantità sono sufficienti a garantire un approvvigionamento regolare per il personale e nei reparti. —

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