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cronaca

Napolitano devolve 30mila euro al Meis di Ferrara. Sono soldi vinti dalla causa contro Sallusti

L’ex capo dello Stato girerà al museo ferrarese il risarcimento per la diffamazione. Il grazie di Disegni e Spagnoletto


22 aprile 2022


FERRARA. «Il presidente emerito e senatore a vita Giorgio Napolitano, dopo la sentenza del tribunale civile di Roma che ha condannato Alessandro Sallusti alla pena pecuniaria di 30.000 euro a titolo di risarcimento per diffamazione nei suoi confronti, ha deciso di devolvere la somma al Meis (Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della shoah) di Ferrara quale luogo di memoria della storica presenza ebraica in Italia, di testimonianza delle persecuzioni razziali e della Shoah e di promozione del dialogo e della civile convivenza tra culture, religioni e tradizioni diverse». Lo riferisce il portavoce del presidente Giorgio Napolitano.

LA SENTENZA

L’episodio è la conseguenza della sentenza del Tribunale civile di Roma, depositata lo scorso 9 aprile, con la quale condanna Alessandro Sallusti, direttore del quotidiano “Il Giornale” per diffamazione a mezzo stampa nei confronti del Presidente emerito Giorgio Napolitano. In particolare, il Tribunale ha affermato che nei titoli e negli articoli riportati «Sallusti si riferisce reiteratamente al senatore Napolitano utilizzando oltre ad espressioni ed accostamenti suggestivi, allusivi ed insinuanti, termini quali trame, golpe, complotto, alto tradimento che travalicando il limite della continenza e correttezza espressiva si traducono in un attacco alla persona e alla dignità dell’ex Capo dello Stato che integra gli estremi della diffamazione e, segnatamente, dato il mezzo usato, della diffamazione a mezzo stampa, ovvero di un illecito civile e penale».

LA DONAZIONE

Come preannunciato nell’atto di citazione, l’ammontare del risarcimento del danno sarà integralmente devoluto in beneficenza. E così i soldi andranno al Meis. Pronta la risposta dei vertici del museo nazionale dell’ebraismo di Ferrara, che hanno appreso la notizia ieri.

IL MEIS RINGRAZIA

In merito alla decisione del Presidente Emerito della Repubblica Giorgio Napolitano di devolvere al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah il risarcimento disposto a suo favore dal tribunale civile di Roma, il presidente del Meis Dario Disegni e il direttore Amedeo Spagnoletto hanno dichiarato: «Esprimiamo la nostra più profonda gratitudine al Presidente Emerito Giorgio Napolitano che ha riconosciuto il ruolo del Meis quale luogo di testimonianza e di divulgazione della storica presenza ebraica in Italia, di memoria delle persecuzioni razziali e della Shoah e di promozione del dialogo e della civile convivenza tra culture, religioni e tradizioni diverse. Sentiamo ancora più forte e saldo il senso di responsabilità per la missione che lo Stato italiano ha affidato al Meis, che racconta la storia di ognuno di noi e celebra la ricchezza della diversità e del dialogo».

«Il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara - continuano presidente e direttore - nasce con la legge del 17 aprile 2003 n. 91, poi emendata dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006, “quale testimonianza delle vicende che hanno caratterizzato la bimillenaria presenza ebraica in Italia”. La legge riconosce e valorizza l’eccezionale continuità di un percorso ricco, ininterrotto, ma ai più sconosciuto, in cui gli ebrei hanno portato alla storia e al tessuto del Paese le proprie tradizioni e un fondamentale contributo culturale, tra periodi di convivenza e interazioni feconde, e altri di discriminazione e persecuzioni, come la chiusura nei ghetti e la tragedia della Shoah. Nel raccontare l’esperienza di vita di una minoranza consolidata, il Meis è un luogo di incontro e di scambio. Un laboratorio di idee e di riflessioni aperto a tutti, che stimola il dibattito sull’ebraismo e sul valore del dialogo tra culture». —

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