Parco, sale la polemica Ballola-Pagliarusco
Replica e controreplica tra la direttrice e la consigliera Al centro i nodi della gestione del patrimonio naturalistico
COMACCHIO. Polemica a distanza tra Sandra Carli Ballola, consigliera comunale La città futura-M5s, e Maria Pia Pagliarusco, direttrice del Parco del Delta del Po Emilia Romagna.
La prima aveva criticato fortemente l’operato dei vertici dell’Ente Parco. «Contengono molte inesattezze, che avrebbe potuto evitare se avesse acquisito informazioni direttamente alla fonte», replica la seconda.
la direttrice
La direttrice comincia dal dubbio sollevato da Carli Ballola sulla capacità del Parco di tutelare paesaggio e biodiversità e chiede cosa intenda fare il Comune: «Il compito di vigilare sulle attività del Parco è in capo alla Regione. Il Comune non ha competenze dirette ma è invitato a collaborare attraverso proposte concrete. Su questo aspetto da parte del consigliere credo ci sia molta disinformazione». C’è poi un altro aspetto che la direttrice del Parco contesta assolutamente, sia nella forma che nella sostanza. «Le spese per la valorizzazione si attestano solo al 2%, dice Carli Ballola, un’affermazione che non corrisponde al vero – sostiene Pagliarusco –. Le spese in tale ambito sono registrate in percentuale molto più elevata, la clausola valutativa contiene molte imprecisioni che verranno prontamente segnalate alla Regione».
«La consigliera – conclude Pagliarusco – si augura un cambio della dirigenza del Parco in scadenza a maggio, non ha che da attendere tale data. Qualora nel frattempo avesse voglia di documentarsi sulle progettualità che il Parco sta seguendo, mi rendo si d’ora disponibile al fine di garantire la trasparenza e l’informazione che forse manca».
LA CONSIGLIERA
Non è mancata una controreplica firmata Carli Ballola. «L’intervento della direttrice del Parco è risultato perlomeno imbarazzante ed omissivo, se non fosse un indicatore, ancora una volta, della malagestione delle valli di Comacchio e del Parco più in generale», dice la consigliera comunale, la quale sostiene che «Pagliarusco non risponde alle domande dell’interrogazione che ho presentato nell’ultimo Consiglio comunale e che si riferiscono all’uso dei fondi destinati alla tutela della biodiversità usati invece per altri scopi».
Carli Ballola, inoltre, sottolinea che è «l’ora di rendere pubblica la delibera del 17 maggio 2018 che privatizzava le valli, la pescheria e la Manifattura dei Marinati e questa nuova amministrazione Negri ci deve dire come intende procedere. Chiediamo una discussione approfondita in Consiglio comunale coinvolgendo i cittadini di Comacchio».
Ed ecco la richiesta finale, «la convocazione di un consiglio comunale straordinario sul tema Valli e Parco del delta, con la presenza della direttrice Pagliarusco». —
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