Addio a Giorgio, scopritore di talenti
Bruschi sapeva individuare i futuri assi del calcio. Lutto anche a Copparo, a Occhiobello sezione del nido in quarantena
È un copparese di 75 anni l’ultima vittima del Covid nel Ferrarese, dove i decessi totali dall’inizio dell’emergenza coronavirus sono ormai arrivati a 815. L’uomo, che soffriva anche di altre patologie, era stato ricoverato il 26 marzo all’ospedale di Cona, dove è morto mercoledì.
Il cordoglio
Tra le vittime del Covid degli ultimi giorni c’è anche Giorgio Bruschi, 79 anni, ferrarese, morto all’ospedale di Cento. Ha svolto per tanti anni il ruolo di osservatore anche per conto di grosse formazioni di serie A come scopritore di giovani talenti.
Il ricordo commosso della figlia Donatella, che rimarca come il padre sia morto improvvisamente a causa del virus, anche perché non aveva patologie pregresse.
«Mio papà Giorgio - dice - era conosciuto nel mondo del calcio perché per tanti anni, per passione, e con occhio clinico, aveva individuato e segnalato calciatori che negli anni a seguire fecero carriera. Il giorno di Pasqua, dentro al casco di ossigeno, in videochiamata ci ha chiesto quali partite stavano trasmettendo in televisione. Il Covid lo ha colpito in modo subdolo, niente febbre, ci siamo accorti che qualcosa non andava perché si addormentava appena si sedeva. Ma la cosa tremenda è che nonostante una tempra forte non ha mai recuperato e ci ha lasciati attoniti, crollando lunedì con difficoltà respiratorie».
La situazione
Risale intanto a 96 (28 sintomatici) il numero di nuovi contagi registrato nelle ultime 24 ore, a fronte di 317 tamponi negativi. Ma continuano a diminuire i casi attivi, visto che le guarigioni (154) superano di gran lunga i positivi, la cui età media peraltro si abbassa ulteriormente, scendendo a 40 anni e mezzo. Tra i Comuni, balza agli occhi il dato di Goro, solitamente tra i territori meno colpiti, che invece registra 17 casi e 6 esiti negativi. Il numero più alto di nuovi contagi riguarda invece Cento (23 con 19 tamponi negativi) mentre a Ferrara i casi sono 18 con 129 esiti negativi.
Quarantena al nido
Appena oltre il Ferrarese, a Occhiobello, il virus si è già fatto strada in una struttura per l’infanzia. Una sezione del nido comunale La Coccinella è stata infatti posta in quarantena. Si tratta della “bolla gialla”, sezione dei lattanti che comprende dodici bambini fra i quali si è verificata una positività, accertata con test molecolare. I contatti stretti dovranno stare in quarantena fino al 22 aprile, giorno in cui sarà effettuato il test di tamponi nella sede del nido di via Kennedy a Santa Maria Maddalena.
I ricoveri
Cinque i pazienti positivi al virus che sono stati ricoverati a Cona, un numero inferiore rispetto alle ultime settimane e, soprattutto, nessuno in Terapia intensiva. A Cona, dove nell’ultimo periodo i 28 letti per i degenti più gravi era costantemente al completo, c’è ora un posto residuo, così come al Delta sono ora occupati otto posti intensivi su dieci. Infine 257 persone sono entrate in isolamento domiciliare, 8 in sorveglianza telefonica e 322 hanno terminato il periodo di osservazione.
In regione
In Emilia Romagna su 25.696 tamponi effettuati sono stati individuati 1.150 nuovi positivi (4,5%) e si contano altre 33 vittime. —
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