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le decisioni del comune 

Case popolari, entrano le prime 82 famiglie nell’attesa di sentenze

S.C.

Il doppio ricorso non mette per ora a rischio la graduatoria Il sindaco: aiutate persone in difficoltà grazie ai nuovi criteri

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I due ricorsi contro i punteggi per l’assegnazione delle case popolari, presentati in tribunale due settimane fa da due cittadini stranieri che contestano i maxi-punteggi alla residenzialità storica e il vincolo dell’impossidenza, non fermano l’attivazione della 32ª graduatoria. In questi giorni sono stati infatti assegnati i primi 82 alloggi, sui 112 disponibili in questo momento, ed è il segnale che il Comune non teme il blocco della graduatoria: anche in caso di accoglimento dei ricorsi (udienza fissata a fine maggio) e scalata in graduatoria dei ricorrenti, ci sarebbe modo di sistemarli senza mettere a rischio la posizione di chi è nel frattempo entrato in casa. Altro tipo di problema sarebbe una valanga di ricorsi di esclusi dai posti “buoni”.

Le verifiche per le altre 30 assegnazioni vengono peraltro annunciate «per le prossime settimane».

le assegnazioni

Intanto il Comune procede con le prime assegnazioni, 79 delle quali sono per famiglie italiane in difficoltà economica, tra cui anziani, nuclei familiari di cui fanno parte persone con disabilità e genitori single con minori, e pure giovani coppie e genitori separati. Tre assegnatari sono stranieri, e questo può apparire singolare se si ricorda la sottolineatura del sindaco Alan Fabbri sul fatto che le prime 157 posizioni della graduatoria sono occupate da italiani: succede perché le assegnazioni vanno in ordine di graduatoria, certo, ma tengono conto anche della tipologia degli alloggi disponibili, quindi se ci sono case molto grandi si scende finché non si trovano nuclei numerosi.

Tra i nuovi assegnatari gli over 65 sono 36, i nuclei con una o più persone portatrici di handicap 25 di cui 4 con minorenni disabili. I nucleo monogenitoriali sono 24 e i nuclei composti da un genitore separato o divorziato con un affido anche congiunto di minori sono 4. E ancora le giovani coppie sono 3 mentre i nuclei con più di 3 componenti sono 15 di cui 8 con almeno un componente minorenne. Le famiglie in difficoltà economica sono 66, di queste 60 presentano un Isee inferiore a 7.500 euro e 6 a zero: queste ultime dovranno versare il canone della fascia di “protezione” calcolato nel 20% dell’Isee con un minimo di 44 euro mensili.

le dichiarazioni

«È una grande soddisfazione sapere che già nei prossimi giorni tante famiglie potranno entrare nella loro nuova abitazione - dice Fabbri - Un risultato ottenuto anche grazie ai nuovi criteri di assegnazione che valorizzano la residenzialità storica di quei cittadini che, per la situazione economica e familiare, hanno diritto ad accedere alla casa popolare ma che in passato sono rimasti esclusi proprio in quanto italiani». Sono assegnazioni che rispecchiano «il quadro delle nuove povertà emergenti nel quale - dice l’assessore Cristina Coletti - oltre alla conferma delle fragilità già note, si evidenziano i nuclei monogenitoriali e i giovani in cerca di casa, ma con basso reddito».

S.C.

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