Magnani liberato dopo l’arresto «Non c’è stato sfruttamento»
Il tribunale del Riesame annulla l’arresto per aver venduto la compagna 20enne su un sito di incontri
Daniele Predieri
È libero Davide Magnani, detto “Magno” o “Nonno Magno”, finito al centro di un caso di sfruttamento della prostituzione della sua compagna, appena ventenne, e che ha avuto ribalta nazionale sul programma televisivo “Le Iene”: dopo l’udienza dei giorni scorsi a Bologna è stato “liberato” dal tribunale del Riesame che ha annullato l’ordinanza di custodia in carcere per e accuse di sfruttamento della prostituzione.
I giudici del Riesame
I giudici del Riesame – presidente Rocco Criscuolo – hanno deciso che non vi erano gli estremi per tenerlo in carcere con le accuse che lo avevano portato all’arresto per sfruttamento e favoreggiamento alla prostituzione della ragazza-compagna, poco più che 20enne, mentre lui di anni ne ha 54. Tuttavia, Magnani resta ugualmente in carcere, per un’altra condanna del passato per truffa, per cui aveva avuto l’affidamento ai servizi sociali: beneficio che dopo il caso che lo aveva fatto arrestare gli era stato cancellato, dovendo scontare il residuo pena (diversi mesi per la truffa) in carcere, appunto.
La sentenza del Riesame che tuttavia ha annullato le ragioni del tribunale di Ferrara che aveva sintetizzato le indagini di procura e carabinieri, farà discutere e non poco.
Le motivazioni che hanno spinto i giudici a decidere sulla scarcerazione per lo sfruttamento della prostituzione non si conoscono ancora poiché non depositate. La stessa procura di Ferrara interpellata – pm Isabella Cavallari – attende queste motivazioni per capire cosa possa aver spinto i giudici a decidere in questo senso ed eventualmente valutare ricorso. Vale lo stesso per il difensore di Magnani, che attende le stesse spiegazioni dei giudici: comunque già da ora si dice soddisfatto del provvedimento di scarcerazione, in quanto i giudici potrebbero aver accolto le sue argomentazioni nel ricorso che aveva presentato.
Tesi difensive
Il legale aveva ribadito che Magnani proponeva rapporti sessuali di gruppo, in coppia, e dal punto di vista giuridico (copiosi precdenti) non potrebbe avere il ruolo di soggetto che si prostituisce (con la sua compagna) in contrasto con quello di aver favorito o sfruttato la prostituzione della stessa ragazza appena poco più che ventenne che, da quanto si apprende, nella sua testimonianza avrebbe spiegato agli inquirenti di non essere stata sfruttata. –
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