Sui conti del Comune pesa l’effetto pandemia «Equilibrio garantito»
Nel consuntivo 2020 minori entrate rispetto alle previsioni Trasferimenti di fondi Covid per oltre quattro milioni di euro
CENTO. Anche il bilancio 2020 del Comune risente pesantemente della pandemia. In commissione, la dirigente del settore finanziario Denise Frapiccini ha presentato il rendiconto.
«Entrate in previsione per 69 milioni di euro, uscite per 88, con la differenza finanziata da avanzo e fondo pluriennale vincolato per 19 milioni. Ricavi accertati per 45 milioni e uscite effettivamente impegnate per 35 milioni». Rispetto al 2016 migliore l’indicatore dei pagamenti, «da un ritardo di 38 giorni a un anticipo di 12 giorni rispetto ai 30 di legge. Risultato del lavoro della macchina comunale, migliorando i vincoli su fondi che vengono così messi a disposizione di spese per la cittadinanza».
I FONDI per l’emergenza
Non ancora del tutto fuori del post sisma, la gestione 2020 è stata segnata dall’emergenza Covid: «Assegnati dei trasferimenti di fondi Covid per oltre 4 milioni di euro – ha spiegato la dirigente –. Sono state gestite 93 variazioni di bilancio per circa 2,7mila registrazioni di capitoli e risorse, e migliora il controllo dell’esigibilità della spesa, fattore che rende più agevole il lavoro dell’ufficio lavori pubblici nel dare continuità ai cantieri avviati, senza dover attendere il rendiconto».
«Al 31 dicembre, come fondo di cassa avevamo 18 milioni 654mila euro, ad oggi 13 milioni 800mila euro. Nessuna anticipazione di liquidità, né intaccati i vincoli sulla cassa. Applicati quasi 5,7 milioni di avanzo 2019, di cui 1,2 milioni nella parte corrente e 4,4 milioni in investimenti». Poi l’analisi delle risorse: «Minori entrate a causa del Covid, ma la previsione ha tenuto per via di una entrata straordinaria e non prevista dell’Imu su fallimenti per 500mila euro. Dal Fondone oltre 4 milioni, a cui si sono aggiunti ristori specifici, di entrata pari a soli 105mila euro, e di spesa soprattutto per sostenere le famiglie in disagio e povertà con i buoni spesa. Assegnati al Comune oltre 360mila euro, di cui circa 180mila utilizzati nel 2020 e gli altri circa 190 ad inizio 2021. Con questi fondi sono stati acquistati dispositivi informatici per lo smart working, per il distanziamento, sanificatori e altro ancora. Le restanti risorse, sebbene assegnate per il Covid nel 2020, rimangono e sono utilizzabili nel 2021 con specifico vincolo sull’avanzo. Un vincolo, pari a 3,5 milioni di euro, che impatta potentemente sul rendiconto 2020. Sono risorse che l’amministrazione può legittimamente utilizzare nel 2021 e che in parte sono già state utilizzate per circa 1 milione, tra buoni alimentari e altre variazioni già deliberate nell’esercizio 2021».
tenuta complessiva
«Con parametri in linea, il risultato d’amministrazione al 31 dicembre 2020 si attesta a 21 milioni 817mila euro. Di questi, una parte accantonata per 9 milioni 681mila euro, e una parte vincolata pari a 11 milioni 506mila, di cui 3,7 milioni per fondi Covid: 3,5 milioni di Fondone e circa 190mila euro per solidarietà alimentare. In sintesi, la quota di avanzo libero è di 629mila euro».
Il conto economico mostra una perdita di 1 milione, ma in verità senza gli effetti Covid il risultato d’esercizio sarebbe stato in utile, ha riferito la Frapiccini: «Equilibrio complessivo rispettato per 4 milioni 755mila euro, al netto delle parti accantonate e vincolate nel bilancio 2020 ed in sede di rendiconto. Azzerate le partecipazioni in HeraComm, InRete e Atr, rimane solo quella in Hera. Con le partecipate, abbiamo controllato conti, impegni reciproci e risorse accantonate». —
Beatrice Barberini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google