La Nuova Ferrara

Ferrara

TRAGEDIA A CASALECCHIO DI RENO  

Avvelena e uccide il patrigno La madre è grave: fermato 19enne

Avvelena e uccide il patrigno La madre è grave: fermato 19enne

3 MINUTI DI LETTURA





CASALECCHIO DI RENO (BO). Ha preparato la cena alla madre e al compagno della donna aggiungendo una dose di veleno. Poi, quando i due si sono sentiti male, è scappato a piedi nudi e con le scarpe in mano. Lei è ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Maggiore di Bologna, in gravi condizioni, ma se la caverà. L’uomo invece è morto poco dopo essere arrivato al pronto soccorso. La donna, una 56enne, ha avuto solo la forza di dire qualche parola ai carabinieri prima di essere caricata su un’ambulanza. Parole che accusano il figlio: «Ci ha avvelenati, ha ucciso il mio compagno». È accaduto giovedì sera, poco dopo le 21, a Ceretolo di Casalecchio di Reno. Il giovane, Alessandro Leon Asoli, un 19enne con problemi psichiatrici, ora è in stato di fermo con l’accusa di omicidio e tentato omicidio. I carabinieri, dopo la fuga, lo hanno rintracciato a casa dei nonni, nonostante un maldestro tentativo di sparire, gettando il telefonino dopo averlo messo in modalità “aereo” per non essere rintracciato.

L’allarme è stato dato da una vicina di casa che aveva sentito le grida della 56enne e il trambusto nell’appartamento. Secondo gli investigatori, il ragazzo avrebbe aggiunto un composto chimico alle penne al salmone che aveva preparato. Il patrigno, Loreno Grimaldi, 57 anni di Bazzano, le ha mangiate tutte. La madre di Alessandro invece no, e questo probabilmente le ha salvato la vita. I carabinieri sono arrivati poco dopo. Ad aprire è stata la stessa donna, in stato confusionale e sofferente. Quando sono entrati nell’appartamento da dove era partito l’allarme i militari hanno trovato l’uomo ormai privo di sensi, disteso sul divano con le gambe appoggiate sulla spalliera, agonizzante. Medico e infermieri del 118 hanno cercato di rianimarlo ma Grimaldi è morto poco prima delle 22.30 all’ospedale Maggiore di Bologna.

Durante la notte, il 19enne, diplomato al liceo linguistico Laura Bassi di Bologna, è stato interrogato dal sostituto procuratore bolognese Rossella Poggioli. A quanto risulta, il giovane non avrebbe reso una vera e propria confessione agli inquirenti, comportandosi in modo confuso e agitato anche alla presenza dei carabinieri.

Secondo i primi accertamenti, il 19enne era da qualche tempo in cura da uno psichiatra dopo un tentativo di suicidio.

I carabinieri della Compagnia di Borgo Panigale hanno trovato all’interno dell’abitazione ingenti quantità di sostanze tossiche, per le quali sono ancora in corso analisi chimiche. Da analizzare anche il liquido trovato in un bicchiere in cucina. Non si esclude che possa trattarsi di nitrato di sodio e per gli investigatori il ragazzo potrebbe aver acquistato la sostanza anche su internet. Le ragioni che avrebbero spinto Alessandro Leon Asoli ad avvelenare la madre e il patrigno non sono ancora state chiarite. «Sono ancora in corso – conferma il capitano della Compagnia dei carabinieri di Borgo Panigale, Riccardo Angeletti – le indagini finalizzate a ricostruire quanto è accaduto». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google