Il Pd ha idee chiare per ritornare a guidare il Comune
Definite le linee d’indirizzo «per una Cento sostenibile» Una base comune per dar vita allo schieramento progressista
CENTO. «Il Pd di Cento c’è e si sta confrontando da tempo sul territorio per organizzare uno schieramento ampio in vista delle elezioni comunali». In vista delle elezioni comunali, si è tenuta nei giorni scorsi l’assemblea del Partito democratico di Cento. A coordinare l’incontro il segretario Mattia Franceschelli. Chiara la volontà di aprire il partito alle realtà di centrosinistra e alle civiche che vogliano voltare pagina,
«Dobbiamo costruire uno schieramento progressista che abbia un programma basato sulla sostenibilità, che guardi ad associazioni e frazioni, e sia aperto alle varie realtà civiche con le quali si può costruire un percorso comune».
IL DOCUMENTO
L’assemblea ha visto poi l’approvazione di un documento di indirizzo, «non certo un programma», ma linee guida «della nostra azione e terreno comune per costruire una vera alternativa per una Cento sostenibile». Ed è proprio all’insegna della sostenibilità, che il Pd guarda allo sviluppo del Centese, con meno consumo del suolo, più rigenerazione urbana, cura e manutenzione, «col coinvolgimento di Partecipanze agrarie e associazioni. Le azioni amministrative si dovranno concentrare sul recupero delle aree occupate da attività produttive oggi dismesse, sulla rigenerazione del tessuto urbano, sulla tutela e valorizzazione delle aree rurali e sulla manutenzione costante per la sicurezza del territorio».
LOTTA AL DEGRADO
Al grave problema del degrado di alcune aree, il Pd centese risponde con la necessità di un costante impegno, «a riqualificare i centri e a fare manutenzione», aggiungendo progetti «di riqualificazione urbana in accordo pubblico-privato per le maggiori aree dismesse che sono luogo di degrado: ex Simbianca, ex SuperUtensileria, ex macello, ex scuole di XII Morelli e di Renazzo.
Per quanto riguarda l’ex macello, «non può più accadere che il Comune rinunci a 900mila euro di finanziamento regionale. Importante poi valorizzare il centro storico, dando priorità alla ristrutturazione dei palazzi ancora inagibili (pinacoteca, teatro, municipio, biblioteca) e organizzando iniziative di rilancio coi commercianti. Il commercio di vicinato va sostenuto, soprattutto dopo la pandemia, e il centro storico rivitalizzato» con eventi ad hoc.
ARIA E STRADE
Sul fronte della qualità dell’aria «l’attuale Ztl in centro è inadeguata. Occorrono misure più incisive, come un nuovo piano del traffico. Occorre una migliore tutela dei parchi urbani, sul modello del giardino dei sensi nel Parco del Reno, con attrezzature per sport e giochi inclusivi per bambini con disabilità. Sentito a Casumaro il problema della viabilità», visto il flusso di traffico pesante: «È ora che Comune e Provincia affrontino la questione». Da «sempre carente» la manutenzione stradale, mentre «Cento non ha saputo impiegare le risorse stanziate dalla Regione per le ciclabili» e servono collegamenti ciclopedonali «accanto alle strade più trafficate, ad esempio tra Pilastrello e Buonacompra».
LO SVILUPPO
Tra le linee guida del Pd di Cento non poteva mancare il sostegno alle imprese, dopo che «l’amministrazione uscente non ha avuto la forza progettuale di favorire processi di integrazione coi livelli istituzionali». Da qui la necessità di sviluppare la formazione «integrando scuola, università e mondo delle imprese in un progetto di innovazione a sostegno di percorsi di impresa e crescita occupazionale».
Da intercettare poi i fondi europei: «Una vera occasione, il programma Next Generation Eu che mira ad attenuare l’impatto economico e sociale della pandemia e rendere le economie e le società dei Paesi europei più sostenibili, resilienti e preparate alle sfide e alle opportunità della transizione ecologica e digitale. Obiettivo, creare un contesto vocato a innovazione, crescita e rilancio occupazionale». E recuperare il progetto «con l’università per portare a Cento corsi di laurea. Servono politiche per i giovani, luoghi d’incontro, dove fare sport e cultura, così come il recupero della biblioteca. Una priorità per consentire ai ragazzi di essere protagonisti della società».
Beatrice Barberini
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