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L’acqua è tornata ma i lavori continuano

K.R.
L’acqua è tornata ma i lavori continuano

Quattro squadre di operai del Cadf per riparare il guasto Pezzo di tubazione da sostituire completamente 

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CODIGORO. Nella notte tra giovedì e venerdì l’acqua è tornata a scorrere dai rubinetti delle centinaia di famiglie tra Codigoro, Marozzo, Pontemaodino e Pontelangorino, rimaste in secca per 24 ore.

Le 4 squadre di operai e di tecnici del Cadf, allertati la notte precedente (quella tra mercoledì e giovedì), hanno lavorato incessantemente nel cantiere, allestito in via Pomposa, in corrispondenza della grossa falla alla condotta idrica principale, dove già erano intervenuti in altre tre occasioni recenti, tra giugno ed ottobre del 2020.

i lavori

Una volta prosciugato il lago di acqua che nella notte di giovedì aveva invaso un tratto di via Pomposa, compreso tra via Curiel e Riviera Cavallotti, gli operai hanno dovuto procede con un’impegnativa operazione di escavo, per individuare il punto in cui la condotta idrica aveva riportato il guasto. I lavori hanno comportato in un primo momento la sospensione dell’erogazione dell’acqua, poi tra il pomeriggio e la sera di giovedì, i tecnici hanno disposto che si potesse continuare a lavorare in cantiere lasciando la rete idrica domestica a bassa pressione.

Inevitabili i disagi negli orari centrali della giornata, per il pranzo e per la cena, ma in tanti, temendo che il problema potesse perdurare ad oltranza, hanno pensato bene di attingere acqua dall’autobotte, chiamata dall’acquedotto di Ravenna. Poi finalmente attorno a mezzanotte di ieri (tra giovedì e venerdì), il guasto è stato riparato.

le cause

«Il cantiere resterà aperto – spiega Roberto Occhiali, responsabile del Centro servizi del Cadf –, ancora per alcuni giorni, perché è necessario sostituire completamente il pezzo di tubazione che attraversa il vicoletto di fianco all’ex scuola elementare. Più della metà del lavoro necessario è terminata ieri, ma l’obiettivo ora è quello di evitare di avere altri problemi in futuro. In pratica nel tubo esistente, che è di 250 cm di diametro, è stato inserito – prosegue Occhiali –, un tubo nuovo di 200 cm di diametro, in polietilene, senza giunzioni mobili, ma saldate».

È prevista nei prossimi giorni una nuova sospensione dell’erogazione dell’acqua, ma di breve durata, ma sarà programmata e finalizzata alla completa messa in sicurezza dei lavori eseguiti. Una ventina sono gli operai che si sono alternati, giorno e notte, nel cantiere, insieme ad Alessio Casetto, ingegnere del Cadf. —

K.R.

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