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La battaglia di perizie su un video del 2 agosto

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«Sacco e Vanzetti? Anche Mambro, Fioravanti, Ciavardini hanno detto che erano tutti vittime della strage. Gli è andata male: hanno preso l'ergastolo». Così Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna, replica alla provocazione di Paolo Bellini, imputato per concorso nell’attentato, che prima di entrare in aula si è paragonato a Sacco e Vanzetti, ovvero i due italiani ingiustamente condannati alla sedia elettrica nel 1927, riabilitati dopo 50 anni dallo Stato del Massachusetts che riconobbe gli errori del processo. «Mi auguro solo che Bellini – aggiunge Bolognesi – si difenda nel merito e non con queste battute assurde che fanno solo male alle vittime e alla città di Bologna». Fra le principali prove presentate dalla Procura Generale, un frammento di un video amatoriale girato in stazione la mattina del 2 agosto 1980, nel quale Bellini nel 2019 è stato riconosciuto dall’ex moglie , facendo vaccillare un alibi che nel 1992 lo scagionò da ogni accusa. Sul frammento video la difesa di Bellini ha chiesto una nuova perizia. La Corte deciderà lunedì. Alla sbarra anche l’ex carabiniere Piergiorgio Segatel per depistaggio e Domenico Catracchia, amministratore di alcuni immobili di via Gradoli a Roma usati come rifugio dai Nar, per false informazioni ai pm.

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