ll rilancio del territorio diventa bene comune
Terre e Fiumi e Unione del Basso Ferrarese guardano avanti Unità d’intenti per interventi nell’ambito del Progetto Ponti
COPPARO. I ponti si sa, uniscono. Il modo migliore per unificare e far crescere un territorio è costruirli. La scelta di Terre e Fiumi e dell’Unione del Basso Ferrarese di partecipare ai progetti per le aree interne ha avuto ed avrà importanza fondamentale per la crescita del territorio. Se ne è parlato giovedì, in videoconferenza, ospitati (anche se virtualmente) dall’Unione Terre e Fiumi.
il futuro
Interventi importanti e circostanziati, sia a discutere dell’oggi che a proporre per il domani, con Caterina Ferri (che segue per la Regione il discorso delle aree interne), sindaci dell’Unione Terre e Fiumi (tutti presenti) e Basso Ferrarese e importanti portatori di interessi (da Ami a Delta 2000 al Cfp di Cesta).
Partenza dallo stato della situazione alla chiusura della prima fase del Progetto Ponti, che si chiude in questo 2021, per poi discutere delle linee guida e di come svilupparle fino al 2027, con importanti finanziamenti e altrettanto importanti problematiche da individuare e risolvere.
La programmazione delle strategie 21/27 prevede finanziamenti per le aree interne pari a 11.760.645 di euro, di cui 3.740.000 provenienti dalla legge di stabilità, 7.120.645 di fondi regionali, 700mila di altri fondi pubblici e 180mila di fondi privati. Dovranno essere realizzate 24 schede di progetto: sette sulla mobilità, sei sulla scuola, quattro per la sanità sociale, poi agricoltura, rete, banda larga.
Saranno disponibili forti finanziamenti, andando ad incrociare la progettazione regionale con quella europea. La scelta della Regione è quella di fare comunità, con direzioni di intervento: innovazione, territorio, diritti e risorse, tenendo conto di sostenibilità, possibilità di investire nelle persone, coesione sociale e welfare. In una parola, lavorare per un bene comune sostenibile.
nella stessa direzione
L’incrocio tra gli obiettivi strategici europei e le direttrici regionali, che punteranno su competenze e capitale umano, innovazione, competitività ed attrattiva, transizione a sostenibilità ed all’economia circolare e coesione sociale. Oltre alla ampia esposizione di Caterina Ferri, e la collaborazione da parte del Cfp di Cesta, interventi di Andrea Zamboni, presidente dell’Unione Terre e Fiumi, che ha raccomandato la necessità di continuare a progettare, del sindaco di Copparo Pagnoni, che ha ulteriormente sottolineato la necessità di progettare, di essere pronti e di lavorare per il futuro. E poi interventi di Lorenzo Marchesini, Beppe Ruzziconi, Davide Nardini, Angela Mazzarulo. Praticamente tutti tesi a sottolineare la necessita di creare lavoro, migliorare la vivibilità del territori, combattere lo spopolamento, stabilire e sviluppare sinergie.
Nei prossimi mesi sono previsti incontri mensili per sviluppare le linee di sviluppo ed intervento, e ci sarà anche un incontro finale. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
