Stretta sui pass Ztl Zona Duomo solo giornaliera Ercole, niente sosta
Cinque fasce orarie, forti rincari per i permessi giornalieri Per i disabili solo due targhe. Lodi: obiettivo centro chiuso
Il nuovo regolamento Ztl si appresta ad entrare in vigore. Mercoledì 21 sarà presentato in commissione, il 26 dovrà essere approvato in Consiglio, dal 3 maggio scatteranno le nuove regole. I varchi sotto la Torre dell’orologio, davanti al Castello, in corso Ercole I d’Este e in via Scienze saranno attivati e cominceranno a fotografare i veicoli in transito. È previsto un mese di sperimentazione durante il quale controlli ed eventuali sanzioni saranno in capo alla sola Polizia locale; il vero e proprio controllo elettronico, quindi, comincerà a giugno.
le nuove regole
Ma intanto, a partire appunto da maggio, tutti i permessi saranno rilasciati secondo le nuove regole che, con l’obiettivo di limitare la circolazione dei veicoli all’interno della Ztl e di disincentivare il traffico di attraversamento del centro storico, prevede fasce orarie predefinite e contrassegni con tecnologia Rfid: si potrà così controllare anche quanto tempo il veicolo rimane in Ztl con eventuali sanzioni amministrative per chi sfora, diceva il dirigente del servizio mobilità Antonio Parenti. Particolarmente stringenti saranno le regole per l’accesso alla Ztl Duomo, che sarà permesso solo con autorizzazioni giornaliere (salvo necessità continuative), ma anche per l’accesso alle scuole in Ztl; è al proposito in preparazione un’ordinanza che vieterà la sosta in Ercole I d’Este. Qualche limitazione riguarderà i permessi disabili.
Le fasce orarie predefinite sono quindi cinque, quella a tariffa base dalle 6 alle 11, quelle centrali dalle 11 alle 15 e dalle 15 alle 19 a tariffa maggiorata, la fascia dalle 19 alle 24 a tariffa base e quella gratuita dalle 24 alle 6. Ogni operatore avrà la possibilità di scegliere fino ad un massimo di due fasce orarie, ma le due centrali non potranno essere scelte contemporaneamente. E per la ztl Duomo «ora bisognerà dimostrare l’effettiva necessità di accedere: la possibilità sarà data solo ai residenti, a chi deve fare attività continuative e agli artigiani che dimostrano appunto l’effettiva necessità», spiega la dirigente Monica Zanarini. Sono anche previste fasce orarie uniche, quella dalle 6 alle 20 per artigiani che fanno manutenzione domiciliare, ditte o privati che effettuano traslochi e trasporto merci conto terzi di medicinali; e quella di 24 ore per onoranze funebri, istituti di vigilanza privati, o medici con ambulatori in Ztl o alberghi in Ztl. Ogni albergatore peraltro con il nuovo regolamento dovrà provvedere autonomamente all’inserimento nel sistema dei dati dei clienti.
Per le scuole in Ztl è previsto un solo contrassegno per nucleo familiare per un massimo di due targhe e permesso valido negli orari di ingresso/uscita per transito nel percorso più breve e sosta per 30 minuti con disco orario. «Ci saranno prescrizioni ulteriori per lo Smiling – dice Zanarini – non sarà consentirà la sosta su Ercole I d’Este ed entro l’estate saranno installati i cartelli di divieto di sosta».
costi e disponibilità
Tariffe? Saranno diverse a seconda della fascia scelta: «Nel nuovo regolamento non ci sono gli effettivi valori – specifica la dirigente – dopo l’approvazione in Consiglio, saranno definiti in Giunta ma saranno quelli già concordati con le associazioni di categoria». Si preannuncia «altissima», invece, la tariffa per il permesso giornaliero singolo: sono previsti infatti piccoli abbonamenti da 5 o 10 ingressi da utilizzare a seconda delle necessità «anche per evitare che le persone vengano tutte le settimane per un permesso». Per quanto riguarda i permessi disabili si passa da 5 a 2 targhe inseribili nella lista bianca ma resta valida la possibilità di inserire una targa diversa entro le 48 ore successive all’accesso. In Giunta è anche stato approvato, diceva Zanarini, «un protocollo d’intesa con la Regione per condividere le banche dati di tutti i sistemi elettronici dell’Emilia Romagna: quindi per un disabile con Cude a Ferrara non sarà più necessario comunicare, se va per esempio a Bologna, le sue targhe, e viceversa».
Spazio inoltre alla digitalizzazione (tranne per il primo rilascio del nuovo permesso ci sarà la possibilità di gestire tutto online, dai cambi targa o di residenza fino ai rinnovi) e agli incentivi all’uso di veicoli a basso impatto ambientale. «È un passo storico, questa è la direzione giusta: l’obiettivo rimane il centro chiuso che è sempre un vantaggio, anche per il commercio e il turismo», è la chiosa del vicesindaco Nicola Lodi. —
Giovanna Corrieri
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