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Vulandra, che disdetta Gli aquiloni non volano «Pensiamo al 2022»

Margherita Goberti
Vulandra, che disdetta Gli aquiloni non volano «Pensiamo al 2022»

Per il secondo anno consecutivo il festival è stato annullato  Il presidente: ma il nostro obiettivo è continuare a esserci

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Per il secondo anno consecutivo, il Festival Vulandra è stato annullato, sempre a causa del Covid. Un peccato, perché alla manifestazione partecipano sempre un centinaio di gruppi provenienti da tutto il mondo e interviene un pubblico che può arrivare anche a 25mila presenze.

Ma come spiega il presidente dell’associazione Maurizio Cenci, «l’obiettivo è continuare ad esserci anche con la pandemia». Ecco allora che si è comunque trovato il modo di tenere alta l’attenzione organizzando un evento social con ore di collegamenti in streaming tra aquilonisti italiani e stranieri. «Durante questi collegamenti – ricorda Cenci – oltre a ritrovare cari amici aquilonisti frequentatori del nostro Festival, ho avuto l’occasione di presentare la manifestazione a chi non l’aveva mai vista, pubblicando foto e filmati delle passate edizioni».

Purtroppo, questa situazione non ha coinvolto solo l’organizzazione del Festival ma anche l’attività didattica che viene svolta nelle scuole. «Un’attività questa – prosegue Cenci – che portiamo avanti dalla nascita del gruppo sempre in forma gratuita. Andiamo nelle scuole, dalle materne alle superiori ed abbiamo avuto sempre una grande collaborazione sia degli insegnanti che dei dirigenti scolastici».

SGUARDO AL FUTURO

L’organizzazione della manifestazione solitamente inizia molti mesi prima del suo svolgimento e, nonostante la situazione di incertezza del momento, Cenci e il suo staff hanno avuto al loro fianco sia l’amministrazione comunale che i vari sponsor che li sostengono. Tanto che si sta già pensando al 43º Festival del 2022: si spera possa tornare alla normalità, mantenendo la formula ormai collaudata al Parco Bassani.

«Siamo comunque pronti ad ottemperare alle misure ed alle disposizioni previste per manifestazioni di questo tipo anche se speriamo che non sia più necessario – aggiunge il presidente – Nonostante la pandemia non si è invece interrotta la vena creativa del gruppo Vulandra infatti era pronta a presentare al Festival le sue nuove creazioni: tre draghi volanti dall’apertura alare di 8 – 10 metri denominati Kovid 19 in tema con la pandemia, provati e fotografati qualche tempo fa e momentaneamente in “quiete”». —

Margherita Goberti

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