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il fermo in mare 

Barcellona pronta a chiedergli i danni

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Nel processo a Matteo Salvini per aver bloccato la nave Open Arms con a bordo decine di immigrati, la città di Barcellona chiederà all’ex ministro leghista un risarcimento danni. Lo ha reso noto la stessa amministrazione, dopo il rinvio a giudizio del leader leghista. Dopo l’udienza preliminare di ieri nell’aula bunker dell’Ucciardone, l’Ayuntamento di Barcellona ha ricordato che è interessato al processo e che chiederà a Salvini i danni causati dal blocco della nave “con il conseguente aumento dei costi e il rallentamento della missione e delle attività oggetto di finanziamento comunale”. A gennaio, il Comune di Barcellona aveva spiegato che, con la sua iniziativa, voleva «denunciare l’ostruzione di Salvini all’opera umanitaria di soccorso marittimo» e che voleva chiedere «i danni economici e morali». L’amministrazione ha chiarito che chiederà anche il risarcimento «per eventuali danni ai valori e all’immagine di Barcellona dovuti alle varie false accuse rivolte da Salvini alla città durante il blocco dell’Open Arms». Marc Serra, assessore ai diritti di cittadinanza del consiglio comunale della città catalana, ha aggiunto che il processo a Salvini corona un «enorme lavoro di Open Arms» e ha ribadito che al leader leghista sarà chiesto «di riparare tutti i danni causati alla città e ai diritti umani».

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