La scuola senza limiti non piace alle Regioni «Problema trasporti»
TRIESTE. «La riapertura delle scuole al cento per cento è la scelta che mi preoccupa di più». Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga commentando il cronoprogramma delle riaperture annunciato dal governo. Fedriga ha fatto riferimento ai problemi organizzativi e logistici che comporta il sistema dei trasporti. «Importante – ha sottolineato – è che poi non si dia la responsabilità agli enti locali. Ne abbiamo discusso con l’associazione nazionale dei Comuni e con l’Unione delle Province italiane: per avere un autobus serve più di un anno; si possono utilizzare bus turistici ma non nelle aree urbane. Mi auguro – ha concluso il portavoce dei presidenti delle Regioni – che il Governo avendo preso questa scelta proponga anche le soluzioni».
Per il resto il giudizio di Fedriga sulla svolta impressa da Mario Draghi è positivo. «È stato fatto un passo avanti enorme e per questo ringrazio il presidente del Consiglio – ha detto – guardiamo a cosa sta succedendo in Germania e in Francia. Gli spazi per le critiche ci sono sempre, io credo che lo sforzo sia stato importante rispetto alla prospettiva iniziale. Penso che questa sia la strada giusta».
Per la Conferenza delle Regioni della prossima settimana «credo – ha aggiunto – che porteremo nuove linee guida, con grande senso di responsabilità. Io sono contrario al tutto chiuso a prescindere e al tutto aperto senza regole». —
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