Lacrime per Romano Il suo ultimo dono è stato per chi soffre
Commozione ai funerali dell’anziano ciclista travolto Alle esequie il nipote Pierluigi, portiere dell’Atalanta
SAN VINCENZO (BO). Il paese si è fermato, ieri mattina, per portare l’ultimo saluto a Romano Caselli, di 84 anni, che l’8 aprile ha perso la vita travolto da un’auto, mentre era in sella alla sua bici, vicino a casa. Nel rispetto del distanziamento la capiente sala Don Dante Bolelli aveva tutti i posti occupati prima dell’inizio del rito funebre fissato per le 9. E tanta gente è rimasta all’esterno.
Romano Caselli era il nonno di Pierluigi Gollini, portiere dell’Atalanta, che ha voluto essere presente per l’ultimo saluto al nonno che non faceva mistero nel dire che per la prossima finale di Coppa Italia, tra Juventus e Atalanta, avrebbe “tradito” l’amata Juve per tifare per la squadra dell’amato nipote. I presenti ricordavano una persona molto conosciuta e stimata, e la sua grande passione della bici essendo stato, in gioventù, un dilettante di buon livello nazionale: E conservava ancora importanti amicizie con ex campioni come Baldini, Adorni ed il compianto Gimondi.
All’arrivo il feretro è stato circondato dai presenti, come in un grande abbraccio. Presente anche il sindaco poggese Daniele Garuti, con gli assessori Pierluigi Brunello e Paola Mazza, in quanto le due figlie, Susanna e Monica, da anni abitano a Poggio Renatico dove era molto conosciuto anche Caselli per l’attività ciclistica amatoriale nel gruppo Europacar. Il rito funebre, celebrato da don Matteo Prosperini, si svolto in un clima raccolto. In prima fila, insieme ai genitori Susanna e Daniele, c’era Pierluigi Gollini che prima dell’ingresso in chiesa ricordava come il nonno nella sua vita avesse percorso, in bici, centinaia di migliaia di chilometri e se ne è andato, purtroppo, mentre era in sella alla sua amata bicicletta. Commovente il saluto finale della nipote Eleonora: «Ciao nonno, questa volta ci hai giocato un brutto scherzo con la tua scomparsa improvvisa e tragica. Eravamo felici perché stavamo organizzando un viaggio che però non era questo. Sei stato unico nel tuo genere: l’apparente aspetto burbero nascondeva un cuore grande. Sono orgogliosa di aver avuto un nonno come te».
Le offerte raccolte sono state devolute all’Aido, ultimo atto di solidarietà per ricordare un uomo dal grande cuore. —
Giuliano Barbieri
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