Martedì addio al geometra che lavorò negli ospedali
COMACCHIO. «Mario era simpatico, amava la compagnia, era sempre il primo che organizzava cene fra amici e colleghi, preferibilmente sui bilancioni. Ci sarebbero mille aneddoti e ricordi da raccontare. Poi una volta in pensione aveva tantissime cose da fare, ma all’improvviso ha scoperto la malattia e se ne è andato troppo giovane, dopo una lunga battaglia contro questo terribile male». A parlare è Giuseppe Bellini, ex dipendente dell’Usl nonché ex assessore alla sanità del Comune di Comacchio, il quale ricorda Mario Buzzi, geometra comacchiese che ha lavorato per l’azienda sanitaria, morto venerdì all’età di 61 anni.
Buzzi, soprannominato da tutti “Cinòia”, ha lavorato sempre nell’orbita dell’azienda sanitaria locale, prima all’ospedale San Camillo di Comacchio, poi ha contribuito alla progettazione del nascente ospedale del Delta di Lagosanto, per poi tornare a Comacchio in quella che nel frattempo era diventata una Casa della Salute. «Anche se avevamo incarichi diversi - dice ancora Bellini -, abbiamo spesso lavorato fianco a fianco. Posso solo dire che era una persona meravigliosa e questa notizia ha sconvolto tutti quelli che lo conoscevano e gli volevano bene».
E sono stati tanti in queste ultime ore i messaggi di cordoglio per il 61enne, che lascia la moglie Maria Grazia, il figlio Mattia, la mamma Antonietta, la sorella Piera, i cognati e le cognate, i nipoti e tutti gli altri parenti e le persone che lo hanno conosciuto. L’ultimo saluto al geometra comacchiese sarà dato martedì, partendo alle 9.45 dalla camera mortuaria della Casa della Salute di Comacchio, con la messa alle 10 nel santuario di Santa Maria in Aula Regia sempre a Comacchio, poi l’ultimo viaggio al cimitero locale per la tumulazione.
I famigliari del 61enne colpiti da questa tragedia ringraziano anticipatamente quanti si uniranno al loro dolore per ricordare il caro “Cinòia”. —
D.B.
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