Sala cerca l’elezione-bis con una lista di giovani
Milano. Una lista soprattutto di giovani, ma con notevole esperienza politica e con «una storia di impegno» alle spalle. E un logo che richiama nei colori e nel simbolo dei cerchi «le Olimpiadi perché saranno alla fine del mandato del futuro sindaco, a febbraio del 2026». É questa la cifra con la quale il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha deciso di ricandidarsi a sindaco di Milano. Sala è prontissimo a confrontarsi su qualunque candidato il centrodestra vorrà schierare contro di lui. Anche l’ex primo cittadino Albertini, amatissimo dai milanesi e indicato da Salvini come il suo rivale a Palazzo Marino. Poi l’affondo: «È da giugno 2020 che Salvini dice “abbiamo la fila di candidati della società civile”. La mia idea è che i rappresentanti della società civile fanno fatica a mettere la loro faccia vicino a Salvini. Mesi e mesi di file di aspiranti e poi siamo dove siamo».
Sala si è già messo al lavoro e dalla prossima settimana si aprirà un tavolo con tutte le forze politiche che lo sostengono, con l’obiettivo di costruire un programma comune. Per il momento, però, l’ipotesi di un’alleanza con il M5s è ancora sospesa. —
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