La Nuova Ferrara

Ferrara

caprile 

Una ciclabile unisce Kastamonu e territorio Domani via ai lavori

Piergiorgio Felletti
Una ciclabile unisce Kastamonu e territorio Domani via ai lavori

La nuova pista sarà realizzata in collaborazione con l’azienda Incrementerà la rete per le due ruote, anche a fini turistici

2 MINUTI DI LETTURA





CAPRILE. Un tracciato di 1.350 metri, largo 2,5 metri, che si dipana sul lato destro del canale Ippolito, per un investimento di circa 500mila euro e con lavori che inizieranno domani per concludersi poi in agosto.

Il nuovo tratto della ciclabile che da Caprile condurrà fino allo stabilimento Kastamonu sulla Romea, realizzato con capitale del gruppo industriale turco, è stato presentato ieri, proprio da dove partirà la nuova opera, che incrementerà ulteriormente il già esteso reticolo ciclabile fruibile in ambito comunale.

All’incontro hanno partecipato il sindaco di Codigoro, Alice Zanardi, il general manager di Kastamonu Italia, Esat Ozoguz, con il dirigente aziendale Luca Barboni, e il progettista Marino Lucchin dello studio Progettando di Rovigo. «Questo nuovo intervento diretto da parte del Gruppo Kastamonu – ha detto il sindaco – evidenzia la disponibilità dell’azienda di qualificare ulteriormente la sua presenza nel nostro territorio». La pista, ha aggiunto, «effettuata come compensazione, dimostra che la proficua collaborazione tra pubblico e privato può portare a significative realizzazioni a favore delle comunità».

L’intervento, oltre a consentire di raggiungere lo stabilimento sicurezza, ha proseguito Zanardi, «intende incentivare la mobilità ecologica a due ruote per la fruizione di itinerari cicloturistici che uniscono natura, cultura, enogastronomia e tradizioni». Un grazie dal sindaco ai fratelli Gualtiero e Mario Mazzoni che hanno ceduto gratuitamente al Comune di Codigoro 2mila metri di terreno incolto che saranno attraversati dalla nuova pista.

Quindi Ozoguz ha ribadito che «Kastamonu Italia è presente e ci sarà sempre per condividere iniziative e progetti che qualificano ulteriormente questo territorio». Il manager ha aggiunto che «anche il progetto della pista ciclabile porta la stessa visione del nostro gruppo, teso a incrementare attività produttiva, occupazione sul territorio ed ecosostenibilità».

«L’opera – ha concluso il progettista Lucchin – è stata concepita per mettere a sistema le esigenze di sicurezza della mobilità ciclabile in presenza di un rilevante traffico veicolare pesante, ma anche ridurre al minimo le future opere di manutenzione». —

Piergiorgio Felletti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google