Classi da rimescolare in vista dei lavori
ARGENTA. Se tutto fila liscio, con i primi d’ottobre parte il cantiere per radere al suolo e rifare a nuovo le scuole elementari di Argenta. Un intervento di 5 milioni di euro che comporterà la presenza dei muratori per circa tre anni. Di conseguenza, si presenterà la necessità di rimescolare le classi il tutto mantenendo fede alla logica del distanziamento che riguarderà circa 500 persone tra alunni e personale della scuola.
il percorso
La giunta del sindaco Andrea Baldini ha presentato all’ultimo consiglio un’importante variante che riguarda proprio l’avvio dei lavori alla scuola. In pratica l’amministrazione comunale deve chiudere l’iter burocratico entro il 30 giugno altrimenti va in fumo il contributo di oltre due milioni del ministero dell’Istruzione. Al tempo stesso, fra i 5 milioni complessivi dei lavori, ci sono gli annunciati 150mila che dovrebbe dare il gestore dei servizi energetici (Gse) ma che ancora non si vedono. E allora, per non mandare tutto all’aria, con la variazione approvata con nove voti favorevoli del Pd e 4 contrari (Lega, Argenta Rinnovamento e M5s), per quei 150mila euro indispensabili, è stato fatto un mutuo flessibile, strumento messo a disposizione da Cassa depositi e prestiti. Così facendo, l’esecutivo argentano può avviare le procedure di affidamento del progetto.
la manora
L’originalità di questo mutuo sta che vi possono accedere solamente chi prevede interventi superiori ai 5 milioni e poi, non appena arrivano gli euro dal Gse, il mutuo si può cancellare.
Tornando al rimescolamento delle classi durante i lavori, argomento che interesserà parecchi genitori, il capogruppo della Lega, Ottavio Curtarello, ha chiesto cosa si sta facendo per trovare una soluzione agli spostamenti dei bambini. Il sindaco Baldini, oltre a fare gli elogi al team dei lavori pubblici guidati da Leonardo Nascosi e al ragioniere capo Patrizia Travasoni, ha da subito riferito che gli spazi ci sono, mantenendo anche le logiche del distanziamento. Spazi per circa 500 persone che, però, tra luglio e agosto e quindi prima di iniziare i lavori, dovranno trovare un’apposita autorizzazione da parte dei vigili del fuoco e dell’Ausl di Ferrara. Infine, il primo cittadino ha tenuto a precisare che, «prima dei lavori dei 5 milioni di euro, sarà portato avanti un intervento di rimozione dell’eternit pari a 200 mila euro che porterà alla bonifica dell’intero edificio». —
G. C.
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