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Il futuro di Caricento «Una commissione sul patto con Credem»

Beatrice Barberini
Il futuro di Caricento «Una commissione sul patto con Credem»

L’idea lanciata da Onda Centese: «La presieda Mattarelli» Attesa per l’incontro tra i consiglieri comunali e i sindacati

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CENTO. «Istituiamo una commissione speciale sulla fusione tra Cassa di Risparmio di Cento/Credem. A capo il consigliere Mattarelli».

È la proposta che è stata lanciata dal capogruppo Enrico Malucelli (Onda Centese), durante la riunione della terza commissione consiliare, convocata dalla presidente Daniela Tassinari. In attesa che venga fissata una data per l’incontro, il consiglio comunale di Cento si prepara al confronto con i sindacati del settore bancario Fabi, First-Cisl e Fisac-Cgil che siedono ai tavoli della trattativa per la fusione per incorporazione dello storico istituto della città del Guercino nel Credito Emiliano, che fa invece base a Reggio Emilia.

luci sull’operazione

«La politica centese – ha sottolineato nel corso della seduta di commissione il capogruppo di Libertà per Cento, Marco Mattarelli – sta dando un segnale diverso rispetto a quanto accaduto con Carife. Da qui, la decisione come capigruppo di contattare i sindacati per invitarli all’incontro di commissione di mercoledì scorso. Ma non hanno dato disponibilità per impegni pregressi che, abbiamo appreso poi, essere un incontro con il sindaco Toselli. Un incontro solo per calmare gli animi».

Ma la realtà, secondo Mattarelli si prospetta diversa: «Spetta a noi accendere i fari su questa operazione. Ne abbiamo il diritto, ma anche il dovere». Obiettivo dei capigruppo, è «capire quale è il disegno che sottende la fusione, sapere a cosa porterà e quali saranno i rischi, oltre che fare proposte». Basandosi sulla sua esperienza professionale nel mondo bancario, secondo Mattarelli saranno «inevitabili gli esuberi. Per la nostra città, vuole dire mettere a rischio 180 posti di lavoro, e tutto l’indotto legato agli esercizi del centro. Una banca che non ha legami con il territorio, ma che guarda ad indici di bilancio e garanzie solide dei proprietari, rappresenta un rischio anche per tante piccole imprese locali, che si reggono su credito e fidi bancari. Eppure – sostiene l’esponente di Libertà per Cento – una soluzione alternativa di acquisto pervenuta dal territorio c’era, ma fu negata».

risposta all’appello

E così, i capigruppo consiliari e i commissari, si dicono pronti a fare la loro parte: «Riteniamo sia un dovere dare un segnale politico – ha proseguito Mattarelli – e rispondere all’appello lanciato dai sindacati che, di fronte alla mancanza di un progetto industriale, hanno sollecitato le istituzioni locali a scendere in campo per la salvaguardia della storia della banca, dai lavoratori ai presidi presenti sul territorio. Per questo abbiamo invitato i sindacati, perché ci dicano con chiarezza dubbi e timori».

Il capogruppo del Pd, Piero Lodi, ha confermato la disponibilità dei sindacati di partecipare a un incontro con i capigruppo in commissione o conferenza di capigruppo: «Attendiamo la data, ma sarà successiva all’incontro che la delegazione trattante avrà, entro mercoledì prossimo, con la Fondazione Caricento, per poter dare a noi consiglieri un effettivo riscontro». —

Beatrice Barberini

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