Oasi verde della città L’ex gestore “presidia” il nuovo bando non c’è
Nuova Terraviva cura l’area e tiene aperta la pista ciclabile La nuova stagione è alle porte e il Comune non si muove
È una delle aree verdi più qualificate della città, un’oasi naturalistica attrezzata a pochi passi da piazza Ariostea, da lasciare a bocca aperta ogni turista che ci capitava per caso. L’area demaniale di via Erbe 29 è però finita in un limbo ormai da un anno, senza un gestore riconosciuto né un percorso delineato che la porti verso una nuova assegnazione. L’ex gestore storico, Nuova Terraviva, è stato “sfrattato” da una sentenza del tribunale ma è ancora presente, per garantire la manutenzione è la spiegazione. In vista di una primavera-estate di riaperture manca ancora il bando comunale del rilancio, come rileva un’interpellanza inevasa del Pd.
l’istantanea
Ancora ieri mattina l’area verde nella zona di via delle Erbe era tutt’altro che abbandonata, con diverse persone di Nuova Terraviva presenti ad accogliere eventuali visitatori e tenere in ordine le strutture. Nessuno si sbilancia nel rispondere ai dubbi sollevati dall’interpellanza, la posizione è comunque la seguente: rispetto per la decisione del tribunale, che già nel febbraio 2020 aveva accertato la scadenza della concessione amministrativa e ordinato il rilascio dell’area, ma una presenza concordata con il Comune per tenere aperto il tratto di ciclabile che corre verso le Mura ed evitare situazioni di degrado. Il tutto in attesa appunto del bando comunale, al quale anche gli storici gestori potrebbero partecipare.
Il legale che ha difeso l’associazione, Denis Lovison, conferma: «Non c’è stato appello nei confronti della sentenza, bisogna tenere conto che le procedure esecutive sono sospese per effetto Covid». Il calcolo del Comune potrebbe quindi essere stato di lasciare al vecchio gestore la manutenzione ordinaria di questa fase di transizione, nella quale anche l’organizzazione di eventi è interdetta, mentre si studiano le condizioni per il nuovo affidamento.
la prospettiva
Il fatto è che nel frattempo si sta avvicinando la nuova stagione e «l’utilizzo di un’area così pregiata, richiederebbe un concorso d’idee - è la valutazione di Francesco Colaiacovo (Pd) - richiederebbe un concorso d’idee, in modo da scegliere i progetti più innovativi per poterne valorizzare al massimo le potenzialità naturistico-ambientali». E di tempo per elaborarlo in vista dell’estate ce n’è sempre meno. Colaiacovo chiede anche a chi sono intestate le utenze a servizio dell’area e da chi sono pagate. —
S.C.
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