Soci come risorse Il centro sociale ha bisogno di aiuto
La seconda ondata ha messo in ginocchio La Colomba Servono più tesseramenti e aiuti dall’amministrazione
Berra. A piccoli passi e con molte difficoltà il Centro sociale La Colomba sta cercando di risollevarsi, ma il rischio chiusura è nuovamente alla porta, proprio come cinque anni fa, stavolta con uno scenario completamente diverso. La notizia, divulgata ufficialmente dal presidente Luca Rosa, ha mobilitato un po’ tutti e si cercano ancora una volta soluzioni.
le difficoltà
A mettere in ginocchio il centro è stata la pandemia e in particolare la seconda chiusura totale. Dopo il primo lockdown, a dire il vero, c’era stata la ripresa, una ripresa che aveva superato ogni aspettativa e stupito persino i giovani gestori. Ma ora la situazione è nuovamente critica. «Abbiamo aperto il 26 marzo scorso – spiega il presidente –, ma le cose non vanno tanto bene. Facciamo poche colazioni da asporto (l’unica cosa permessa), non sufficienti per poterci permettere di continuare».
come sostenere
«A oggi contiamo solamente una cinquantina di iscritti – spiega ancora il presidente Rosa – ma ci vogliamo riprovare ugualmente». Il tesseramento a socio, obbligatorio per poter consumare, si può fare direttamente presso il Centro sociale, oppure è possibile effettuare il pretesseramento: basta inviare un messaggio con nome e cognome al 377.0203964 e per il pagamento (10 euro) si fa alla prima consumazione.
Una buona spinta potrebbe venire da questo, magari ritornando ai 400 soci che La Colomba contava prima della pandemia, oppure «le istituzioni potrebbero aiutare con contributi – conclude il presidente –, però è dai primi di marzo che non si muove foglia e adesso dobbiamo arrivare a capire come fare ad andare avanti».
Solidale a La Colomba anche l’amministratore della pagina Facebook “Sei di Berra se...”: «Mi sento di sponsorizzare questo centro – scrive l’amministratore della pagina – che più di una attività a scopo di lucro è un centro sociale fondato dai “grandi vecchi” del paese, un patrimonio che va conservato: per cui iscriviamoci». —
D.M.
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