I socialisti per Covatta «Si spese per Ferrara»
Altre testimonianze, soprattutto da parte di ex amministratori socialisti, per ricordare Luigi Covatta, scomparso improvvisamente sabato notte a Roma dove viveva, all’età di 77 anni. Dal 1979 al 1994, Covatta è stato parlamentare per il Partito Socialista ricoprendo, tra gli altri, gli incarichi di sottosegretario alla pubblica istruzione e ai beni culturali. Negli ultimi anni si era dedicato alla sua vecchia passione, il giornalismo, e attualmente dirigeva il mensile Mondoperaio, la storica rivista fondata da Pietro Nenni. Covatta venne sempre eletto nel collegio di Portomaggiore, tranne la prima volta che si presentò quando venne eletto a Parma. «Onorato di averlo conosciuto, frequentato e votato quando è stato al Senato nel collegio di Ferrara. Io a quell’epoca ero segretario di quella federazione – ricorda Sergio Alberti – un uomo di straordinario spessore che ci ha aiutato a capire meglio il valore e l’orgoglio del socialismo riformista anche nel momento, Tangentopoli, nel quale per noi c’era solo disprezzo e odio».
«Covatta mi aiutò da sottosegretario ai beni culturali a finanziare il progetto del Castello e fu promotore della fiera dei beni culturali a Ferrara – ricorda Francesco Ruvinetti, ex presidente della Provincia – un caro amico, presentò il mio libro su Hamilton a Roma».
A Covatta si deve anche la creazione della facoltà di architettura a Ferrara. Le esequie si sono tenute ieri. —
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