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La signora dell’ospitalità tra il bancone e la hall «Un sorriso splendente»

Giuliano Barbieri
La signora dell’ospitalità tra il bancone e la hall «Un sorriso splendente»

Cerimonia nel verde per dare l’ultimo saluto a Maria Cristina Rebecchi La storica titolare dell’hotel ristorante Europa era un simbolo di Cento  

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IL RICORDO

Il capiente giardino del santuario della Beata Vergine della Rocca ha permesso, nel rispetto del distanziamento, la presenza di tanta gente che ha voluto partecipare al rito funebre di Maria Cristina Rebecchi, la storica titolare dell’hotel ristorante Europa deceduta improvvisamente all’età di 70 anni.

Il mondo delle associazioni economiche e quello del volontariato, che per decenni hanno avuto come riferimento l’hotel ristorante Europa, per incontri conviviali o momenti di lavoro, non hanno voluto mancare per portare l’ultimo saluto ad una persone che per la sua attività, risalente agli inizi degli anni Settanta del secolo scorso, era diventata un punto di riferimento. Tra questi anche molti cittadini che, in forme e modi diversi, hanno conosciuto la “signora Cristina”.

SORRISO INDIMENTICABILE

In tanti ricordavano aneddoti, legati alla sua attività professionale, ed il suo sorriso con cui, nella hall dell’hotel, accoglieva i clienti con tanta disponibilità ed altrettanta capacità nel creare il clima ideale per far sentire tutti a proprio agio. Con partecipazione la comunità centese ha voluto stringersi al figlio Franco, e la nuora Chiara, per cercare di portare conforto e solidarietà in questo momento di dolore e ricordare una persona conosciuta e stimata non solo a Cento. .

Ad accompagnare il rito funebre c’era il coro di San Francesco di Reggio Emilia. La cerimonia è stata sobria, ma si è svolta in un clima di grande partecipazione, per ricordare una persona che non ha mai amato i riflettori della ribalta preferendo, restando nell’ombra, dare spazio al suo grande cuore e alla disponibilità verso il prossimo, come confermato dal fatto che la famiglia, per ricordarla, non chiedeva fiori ma offerte per il santuario della Vergine della Rocca.

I VALORI

«Ci troviamo – ha detto padre Ivano Puccetti nell’omelia – in questo giardino per salutate la nostra sorella Cristina. Attorno a noi la natura che raccoglie le varie fasi della vita. Poco tempo fa gli alberi erano spogli, ora sono spuntate le foglie poi arriveranno i fiori e poi arriverà l’autunno e l’inverno che chiude il ciclo della natura per poi riaprirne uno nuovo. Cristina è di fronte a noi e ci ricorda che ha concluso la sua vita terrena ma, per i credenti, la vita ricomincia essendo stata accolta nella casa del Padre. Su questa terra lascia il ricordo dei suoi valori cristiani e gli affetti dati ai centesi nei quali resterà impressa la sua immagine dietro al bancone nell’ingresso del suo hotel».

Prima della partenza del feretro verso il cimitero locale, c’è stato un ultimo caloroso abbraccio, dei presenti, accompagnato dall’augurio che in Paradiso Cristina possa ricongiungersi con l’amato marito Gianmarco. —

Giuliano Barbieri

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