Tariffa rifiuti Il Pd alla giunta: ora interviene, prima il silenzio
«Le nostre richieste ignorate con la motivazione che sulla Tari il Comune ha le mani legate. Bocciata la proposta di aiutare le società sportive»
La proposta avanzata in due riprese dal Pd, in autunno, di intervenire per ridurre la tariffa sui rifiuti alle attività rimaste ferme per la pandemia, non venne accolta dal Comune di Ferrara che, attraverso l’assessore Fornasini, replicò «con tono piccato e insofferente» di avere «le mani legate» e di non poter intervenire perché la Tari, in quanto tariffa e non tassa, era di competenza esclusiva del gestore, ovvero Hera.
Silenzio assordante
Ma «ovviamente così non è», fa notare ora il gruppo consigliare Dem, dal momento che l’assessore Balboni «che allora nel silenzio assordante non prese minimamente in considerazione la proposta, oggi annuncia lo sconto della tariffa a duemila aziende. Abbiamo infatti letto con piacere che nei giorni scorsi l’amministrazione ha deciso di stanziare risorse per rispondere alle richieste delle associazioni di categoria che chiedevano di abbassare la tariffa rifiuti».
Le richieste
Una contraddizione che il gruppo consigliare del Pd non manca di rilevare, ricordando di aver presentato sul tema un’interrogazione il 27 novembre e un’interpellanza il 7 dicembre, entrambe rimaste di fatto lettera morta avendo il Comune dichiarato di essere impossibilitato a intervenire sulla tariffa corrispettiva puntuale.
Nel frattempo, lamentavano i Dem lo scorso autunno, «i consiglieri non sono mai stati coinvolti o informati sulle variazioni alle quali la Giunta starebbe lavorando insieme ad Hera», nonostante «il regolamento Tcp è materia del consiglio comunale», né «l’Osservatorio rifiuti è mai stato riunito».
Il Pd rivendica inoltre di non aver mai fatto mancare alla giunta «il proprio appoggio alle scelte che andavano in direzione di supportare le attività colpite dalle chiusure: abbiamo votato a favore di ogni provvedimento, ricevendo a parola la disponibilità all’ascolto alle nostre proposte, che venivano poi sistematicamente bocciate».
Impianti sportivi
Ne è l’esempio la richiesta presentata in sede di bilancio di previsione, «di azzerare la parte fissa della tariffa delle associazioni sportive per il periodo di chiusura degli impianti», proposta che è stata «bocciata senza un minimo di discussione». Ma con «l’ostracismo a prescindere», sottolinea il Pd, non si va lontano. «Ci auguriamo - concludono i Dem - che la nomina dell’assessore Maggi come delegato per il Recovery Plan vada nelle direzione di un cambio di passo nelle scelte politiche della Giunta, e soprattutto un diverso atteggiamento nei confronti dell’opposizione». —
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