C’è la nuova condotta idrica Hera: elimineremo i disagi
Investimento da 200mila euro, sostituiti i tubi tra San Nicolò e Benvignante Nel 2020 il picco di lamentele dei residenti per i cali di pressione nei rubinetti
Argenta. Il tema era stato molto dibattuto e ora pare si sia arrivati alla svolta. Hera infatti ha concluso i lavori di posa della nuova dorsale idrica di Argenta. E di conseguenza si può partire con la messa in sicurezza del nuovo tratto di infrastruttura. Le manovre per il “via” comporteranno due giorni di possibili cali di pressione nei rubinetti dell’acqua in alcune località del territorio comunale.
primo stralcio
Hera ha dunque terminato il primo stralcio di riqualificazione della condotta che collega Monestirolo ad Argenta, una dorsale strategica per l’alimentazione di parte del Medio Ferrarese. Dopo circa tre mesi di lavori, infatti, è stato sostituito un tratto di tubatura posto tra le frazioni di San Nicolò e Benvignante, lungo oltre 600 metri. Il cantiere ha comportato un investimento consistente, nell’ordine dei 200.000 euro, con l’obiettivo di mitigare i disagi che nel 2020 si sono verificati in quel tratto specifico di rete dell’acquedotto, con disagi in diversi paesi. Ultimate le operazioni di posa, collaudo e disinfezione del nuovo tratto, per concludere l’intervento Hera provvederà nei prossimi giorni a collegare la nuova condotta, mettendola in esercizio. Per farlo, la nuova tubatura sarà collegata alla rete esistente attraverso raccordi in acciaio inox sagomati a misura. L’esecuzione di queste manovre – che avranno luogo oggi e domani – potrà comportare alcuni cali di pressione ad Argenta e in altre località limitrofe, come Boccaleone, Consandolo e Benvignante.
Le segnalazioni e le lamentele erano iniziate in particolare a Consandolo, dove ogni fine settimana il problema si ripeteva, ma anche a Santa Maria Codifiume, a testimonianza del fatto che la situazione era complicata. Continui cali di pressione dell’acqua, anzi, a volte i residenti di alcune frazioni sono stati costretti a lavarsi con un filo d’acqua che scendeva dal rubinetto e a volte neppure quello. La situazione era diventata pesante, con inevitabili disagi per i residenti ma anche per le attività.
Il piano di investimenti di Hera prevede poi un secondo stralcio di lavori: previsto a partire dal 2022, per un importo di circa 350mila euro i tecnici della multiutility completeranno la sostituzione di una seconda porzione di tubatura, per complessivi 1.3 chilometri. Già dal 2020 Hera ha investito risorse straordinarie in interventi puntuali per l’inserimento di valvole, la realizzazione di collegamenti secondari e il potenziamento di un pompaggio esistente a San Nicolò. D’altronde, Hera “investe costantemente nello sviluppo e nella manutenzione della rete idrica ferrarese progettando adeguamenti impiantistici, sostituzione di condotte e la realizzazione di nuove dorsali. Dal punto di vista economico, gli investimenti del Gruppo Hera a favore del ciclo idrico ferrarese sono quasi raddoppiati, passando dai 6.7 milioni di euro all’anno del 2015 ai quasi 13 del 2019” dicono dalla multiutility ferrarese.
altri interventi
Per fare qualche esempio sotto il profilo operativo, invece, nel biennio 2021-2022 l’impianto di Monestirolo sarà interessato da importanti rinnovi alla cabina di alimentazione elettrica, al programma di controllo dell’automazione e al sistema di tubature interno della centrale. Un investimento di grande rilievo per la rete del Medio Ferrarese, perché questo territorio, e in particolare i Comuni di Portomaggiore e Argenta, è servito proprio dalla centrale di distribuzione di Monestirolo (a sua volta alimentata dal potabilizzatore di Pontelagoscuro). Inoltre, è in fase di studio il potenziamento della rete di adduzione, con la realizzazione di una nuova dorsale tra Portomaggiore e Consandolo, per oltre 4 km di rete. —
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