La Nuova Ferrara

Ferrara

Il Cts proroga l’emergenza ma torna la cena all’aperto

Ronny Gasbarri

Pronta la bozza del decreto legge: per muoversi servirà un certificato verde Sarà valido sei mesi per i vaccinati, solo 48 ore con un tampone negativo

3 MINUTI DI LETTURA





Ronny Gasbarri

Roma. Il ripristino delle zone gialle con i ristoranti aperti pure a cena ma solo all’aperto (dal 1° giugno anche al chiuso, fino alle 18), la possibilità di spostarsi nuovamente da una Regione all’altra grazie anche ai certificati verdi, il ritorno della scuola in presenza per i ragazzi delle superiori. Da lunedì prossimo in Italia scatteranno quelle aperture ragionate anticipate dal presidente Mario Draghi. Le misure sono contenute nella bozza del nuovo decreto Covid atteso in Cdm e approfondito nell’incontro informale tra Governo ed enti locali. Ovviamente non si tratta di un liberi tutti, resta in primis il coprifuoco alle 22. «Facciamo i passi avanti concordati, diamo un primo messaggio di fiducia al Paese. Ma accanto alla parola fiducia ci vuole la parola prudenza per non vanificare gli sforzi fatti finora» avvisa il ministro della Salute, Roberto Speranza, al tavolo con le Regioni. Il Cts, per bocca del suo portavoce, il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, esprime poi «parere favorevole al mantenimento dello stato di emergenza fino al 31 luglio» alla luce degli scenari epidemiologici e considerato il sovraccarico attuale dei servizi territoriali ed ospedalieri. La proroga, per gli esperti, permetterà di affrontare al meglio le misure di contenimento e supportare la campagna vaccinale che vede attualmente come target prioritario le fasce fragili della popolazione.

L’imminente allentamento delle restrizioni per le regioni con la situazione epidemiologica migliore non sembra però modificare più di tanto la road map personale del leader della Lega, Matteo Salvini che esulta per le riaperture e rilancia immediatamente: «Proporremo in Consiglio dei ministri e in Parlamento la riapertura dai primi di maggio anche delle attività al chiuso e l’estensione almeno fino alle 23 della possibilità di uscire». Il coprifuoco spostato di un’ora in avanti, soprattutto per agevolare gli utenti della ristorazione, è stata una richiesta formulata anche dai presidente di Regione all’incontro con l’esecutivo sulle riaperture. A rappresentare l’esecutivo al tavolo con Regioni, Comuni e Province i ministri Mariastella Gelmini (Affari regionali e Autonomie), Patrizio Bianchi (Istruzione), Roberto Speranza (Salute), Enrico Giovannini (Infrastrutture e mobilità sostenibili), e Luciana Lamorgese (Interno). «L’obiettivo del governo – hanno spiegato Gelmini e Bianchi – è quello di arrivare quanto prima ad una presenza al 100% dei ragazzi a scuola, per quanto riguarda ogni ordine e grado» . Nella bozza del dl Covid, per quanto riguarda le superiori, è specificato che dovrà essere garantita nelle zone rosse l’attività didattica in presenza ad almeno il 50%, e fino a un massimo del 75%, degli studenti. Mentre in zona gialla e arancione dovrà riguardare almeno il 60%, e fino al 100%.

Per quanto riguarda lo spostamento tra Regioni, il dl Covid prevede anche la possibilità di entrare e uscire da zone inserite in fascia rossa o arancione. Per potersi muovere però sarà indispensabile avere una certificazione verde – che potrà essere sia in formato cartaceo che digitale – che sarà valido per sei mesi per tutti i vaccinati e guariti dal Covid, mentre avrà una durata limitata a 48 ore per chi avrà un tampone negativo.

Le altre misure

Dal 15 maggio in zona gialla riaprono le piscine all’aperto e i negozi nei centri commerciali. Dal 1° giugno i ristoranti potranno aprire anche al chiuso, fino alle 18. Riaprono anche le palestre. Dal 1 luglio sono consentite in zona gialla le attività dei centri termali e le attività dei parchi tematici e di divertimento e lo svolgimento in presenza di fiere; via libera anche a convegni e ai congressi. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google