Il fattore cultura spinge 10mila imprese ferraresi
La cultura è uno dei motori trainanti dell’economia italiana (e ferrarese), uno dei fattori che più esaltano la qualità e la competitività del made in Italy. Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo, fatto da imprese, pubblica amministrazione e non profit, genera oltre 90 miliardi di euro e attiva altri settori dell’economia, arrivando a muovere, nell’insieme, più di 300 miliardi di euro, equivalenti al 18% del valore aggiunto nazionale. Un dato comprensivo del valore prodotto dalle filiere del settore, ma anche di quella parte dell’economia che beneficia di cultura e creatività e che da queste viene stimolata, a cominciare dal turismo. Una ricchezza che si riflette in positivo anche sull’occupazione: il solo Sistema Produttivo Culturale e Creativo dà lavoro a più di un milione e mezzo di persone, che rappresentano il 5,9% del totale degli occupati in Italia. È quanto emerge dal Rapporto 2020 “Io sono cultura”, arrivato alla decima edizione, elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere.
«Nella nostra provincia - ha sottolineato Paolo Govoni, commissario straordinario della Camera di commercio - sono oltre 10.000 le imprese che dalla cultura traggono linfa creativa e competitività: design, architettura e comunicazione, che sviluppano servizi per altre filiere e veicolano contenuti e innovazione nel resto dell’economia, dal turismo all’enogastronomia fino ai servizi e manifatturiero. Gli investimenti in cultura producono effetti positivi sul made in Italy». —
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