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Onore al soldato morto prigioniero di guerra Il nome sul monumento

Fabio Terminali
Onore al soldato morto prigioniero di guerra Il nome sul monumento

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PORTOMAGGIORE. A più di un secolo dalla morte, avvenuta in prigionia quando aveva appena 19 anni, ci sarà anche il nome di Silvio Bottoni tra quelli ricordati dal monumento ai Caduti di piazza XX Settembre a Portomaggiore.

Un modo per ricordare, degnamente e per sempre, il sacrificio del giovanissimo portuense che era un soldato all’epoca della Prima Guerra Mondiale. Il sindaco Nicola Minarelli aveva promesso ai nipoti di Bottoni – Franco, Paolo e Francesca Moretti – che avrebbe fatto inserire il nome dello zio. E così sarà, dato che il Comune ha incaricato dell’esecuzione una ditta specializzata nel restauro delle opere d’arte. Nel supporto marmoreo ai piedi della colonna commemorativa sarà scritto questo: Bottoni Silvio, nato a Portomaggiore il 17/07/1898 e deceduto il 12/02/1918 a Milowitz.

La ricostruzione

Va detto che non fu semplice ricostruire i dettagli della sua morte. La famiglia aveva effettuato tante ricerche, consultando anche l’esperto Gian Paolo Bertelli. È stato appurato che Bottoni, fatto prigioniero dagli austriaci dopo Caporetto, fu internato nel campo di Milowitz, nelle vicinanze di Praga. Lì le condizioni erano davvero durissime, il tasso di mortalità fra i prigionieri fu più alto rispetto agli altri campi. Bottoni vi morì e vi fu sepolto, assieme a tanti altri giovani.

LA CERIMONIA

Nel novembre 2016 la figura di Silvio Bottoni fu ricordata durante le celebrazioni dei Caduti: una corona con il suo nome venne posata ai piedi del monumento e furono lette alcune righe dell’ultima lettera che il soldato scrisse alla sorella maggiore prima di andare in prima linea. —

Fabio Terminali

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