Più rifornimenti Pfizer Arrivano 14 mila dosi: 3.200 iniezioni al giorno
A partire dal 29 aprile la campagna vaccinale nel Ferrarese conoscerà un’accelerazione grazie all’arrivo di 14mila dosi di Pfizer, una quantità ben maggiore rispetto al normale rifornimento di 10.530 dosi. Questo consentirà di aumentare il numero di somministrazioni quotidiane da 2.500 a 3.200, e accelerare i tempi di immunizzazione.
Lo ha annunciato il direttore sanitario dell’Asl di Ferrara Emanuele Ciotti, facendo il punto sull’andamento del piano vaccinale e della pandemia nel nostro territorio. A oggi sono state eseguite 117.503 somministrazioni: 80.680 persone hanno ricevuto la prima dose, mentre 36.823 hanno concluso il ciclo vaccinale. Si punta naturalmente a utilizzare il maggior numero di dosi limitando al minimo (5 per cento) le scorte e garantendo un numero adeguato per i richiami.
Per quel che riguarda i target prioritari, l’89% degli ultraottantenni ha ricevuto la prima dose, e si chiuderà il 2 maggio. Già 2.400 pazienti a domicilio (su un totale di 6.800, di cui 4.900 over 80) hanno ricevuto il richiamo e nell’ultimo fine settimana è stato praticamente completato il primo giro: nei prossimi tre quattro giorni saranno raggiunti gli ultimi 300 pazienti. I tre quarti della platea di 22.500 estremamente vulnerabili ha ricevuto la prima dose: si conta di chiudere a fine aprile e intanto la task force di 8 medici è al lavoro per rispondere, al ritmo di 300 al giorno, alle migliaia di mail arrivate all’indirizzo fragilicovid19@ausl.fe.it. Chi è in sovrappeso, intanto, può rivolgersi alle farmacie per una valutazione del proprio indice di massa corporea che, se superiore a 35, determina l’inclusione tra gli estremamente vulnerabili, e dà dunque l’immediato diritto a prenotare il vaccino. Entro il 30 aprile sarà terminato il “primo giro” della fascia 75-79, entro il 15 maggio quella 70-74: entrambe prevedono AstraZeneca, e dunque la seconda dose sarà inoculata tra tre mesi. Il 26 aprile agende aperte per la fascia 65-69, dal 10 maggio per i 60-64 con l’obiettivo di arrivare entro l’estate ad aver già in immunizzato in parte le categorie a rischio. Ma che estate sarà? Con un Rt pari a 0,8 e un’incidenza di 128 positivi ogni 100mila abitanti è stato possibile pensare a un calendario di aperture e dare giustamente sollievo a categorie lavorative stremate. Ma ora più che mai resta l’invito alla gradualità e alla massima prudenza altrimenti il rischio di nuove chiusure non è da escludere. —
A.M.
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