Sì alla zona pedonale allargata «Un dono per bar e ristoranti»
Gli esercenti promuovono l’idea di includere un secondo tratto «Ma ci sono troppi trasgressori Perché la cosa funzioni servono più telecamere»
L’idea di trasformare di via Mazzini e un secondo tratto di via Saraceno in zona pedonale, (uno è già attivo e va dall’incrocio con via Scienze a via Cammello) piace molto agli esercenti di bar e ristoranti ma, come ha subito sottolineato Carla Fioresi, responsabile dell’Associazione Mazzini- Saraceno, non è priva di problematiche confermate anche da alcuni titolari di bar e pizzerie.
Il pensiero va a come potranno eventualmente muoversi i residenti, mentre Riccardo del bar Royal pone l’attenzione su un’altra difficoltà: «Sarei molto contento se si potesse verificare una situazione così favorevole per i nostri tavoli, che dagli attuali 12 potrebbero aumentare notevolmente ma c’è un ma e di grandi dimensioni. Mi trovo all’angolo tra via Mazzini e via Vignatagliata; proprio qui c’è un cartello di divieto, di piccole dimensioni, per tutti i mezzi, esclusi quelli della polizia, carabinieri, vigili del fuoco e croce rossa, di svoltare in via Mazzini; la regola è che dovrebbero proseguire fino alla piazzetta Lampronti e poi immettersi in via Mazzini ma questo nell’oltre la metà dei casi non accade. Mi è capitato diverse volte di spostare i miei tavolini perché il furgone o il camioncino non ci passava e doveva fare molte manovre per voltare, figuriamo se ne aggiungessi altri. Ho chiamato la polizia municipale. In presenza degli agenti i mezzi rispettano le regole, quando gli agenti si sono appostati sono fioccate le multe, ma non è servito a nulla perché regolarmente le cose si ripetono il giorno dopo».
Riccardo ha pensato di posizionare una fioriera ma impedirebbe il passaggio ai mezzi autorizzati quindi la soluzione potrebbe essere una telecamera e una buona dose di criterio degli autisti.
Proseguendo lungo via Mazzini c’è un bar cinese che non ha nulla in contrario alla zona pedonale mentre all’angolo con via Scienze c’è il bar Mazzini 109 che ha otto tavolini a disposizione.
«Sarebbe molto interessante poter aumentare la distesa dei tavolini – sottolinea Cristiano il titolare- ma ci sono sempre i camioncini che intralciano perché passano a tutte le ore. All’inizio di via Saraceno ci sono i due paletti che dovrebbero dissuadere il transito, ma sono sempre rotti perché le auto e gli altri mezzi ci passano sopra e li frantumano. Penso che una telecamera sarebbe utile per individuare i trasgressori anche se basterebbero gli orari durante i quali è consentito il passaggio; dubito però che la gente poi li rispetti».
In via Saraceno al termine del tratto già isola pedonale c’è la pizzeria Il Ciclone e il titolare ritorna sulla necessità di fissare un determinato orario.
«Se anche noi fossimo considerati isola pedonale sarebbe un grande regalo- ribadisce – e ci accontenteremo di tre ore a pranzo e tre a cena; ho solo quattro-cinque tavolini ma in quel caso ne potrei posizionare molti di più e potrei così lavorare di più e soprattutto far lavorare i miei dodici dipendenti».
Margherita Goberti
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