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La tragedia

Dipendente comunale ucciso da un infarto mentre è nei campi

Dipendente comunale ucciso da un infarto mentre è nei campi

Era nel suo fondo, alla guida del trattore, quando il malore l’ha colpito.  Il mezzo agricolo è finito contro il gazebo di una casa vicina  

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CENTO.  La comunità centese in lutto per l’improvvisa scomparsa di Sergio Bonfatti, messo del Comune di Cento. Bonfatti, che aveva 55 anni, risiedeva al confine tra il territorio di Renazzo e quello di Bevilacqua e ieri poco prima delle 14 era sul suo trattore intento a lavorare su un proprio appezzamento di terra.

All’improvviso il malore che gli è stato fatale: l’uomo, da quanti hanno potuto appurare i soccorritori, si è accasciato sul volante del mezzo agricolo, che ha continuato la sua marcia finendo contro il gazebo di una casa a ridosso del suo appezzamento.

Il rumore causato dall’urto del trattore contro il gazebo, ha richiamato l’attenzione dei residenti della casa, che sono subito accorsi e hanno cercato di soccorrere il 55enne, dando immediatamente l’allarme al 118.

In breve sul posto sono arrivate ambulanza e automedica e il personale dell’emergenza sanitaria ha messo in atto le pratiche di rianimazione, ma ogni tentativo è purtroppo risultato vano.

Sul posto nel frattempo sono arrivati i carabinieri della compagnia centese, i quali hanno appurato come il decesso fosse dovuto a cause naturali e il magistrato di turno ha subito disposto che la salma fosse resa disponibile ai familiari del defunto.

La notizia della tragedia si è subito diffusa nel Centese, suscitando grande cordoglio. Bonfatti era persona riservata e dedita al lavoro. Dipendente del Comune di Cento dal 1986, per tutti questi anni ha ricoperto l’incarico di messo comunale.

Il tempo libero lo trascorreva dedicandosi alla cura del terreno che aveva in gestione: passava ore alla guida di quel trattore, su cui ieri lo ha colto all’improvviso il fatale malore.

Molto conosciuto e apprezzato per il suo impegno e la sua serietà, Sergio era sempre all’opera, era sempre impegnato in qualche attività o lavoro ed era sempre disponibile ad aiutare chiunque avesse bisogno di lui. E teneva moltissimo alla sua attività nei campi, passione che, fin da quando era bambino, gli era stata trasmessa dal padre. Il 55enne viveva solo in via Riga, ma trascorreva tanto tempo con l’affezionata sorella Silva, anche lei dipendente del Comune di Cento, e col cognato Mauro. E Bonfatti era profondamente legato alla figlia Lisa: teneva moltissimo a sostenere la figlia nel percorso di studi che sta svolgendo.

Dall’intera amministrazione comunale centese, un messaggio di cordoglio: «Tutto il Comune si unisce al dolore della famiglia per la scomparsa di Sergio Bonfatti. Alla sorella Silva e a tutti i familiari vanno le più sentite condoglianze». —

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