La Nuova Ferrara

Ferrara

goro 

Le vongole in crisi La richiesta è calata del 50% in due anni

Annarita Bova
Le vongole in crisi La richiesta è calata del 50% in due anni

I ristoranti chiusi e la grande distribuzione che non compra «Ce lo aspettavamo, adesso bisogna guardare avanti»

2 MINUTI DI LETTURA





goro. Prima di dare i numeri hanno aspettato qualche settimana, con la speranza che qualcosa intanto potesse cambiare. Invece ieri anche gli allevatori di vongole di Goro si sono dovuti arrendere all’evidenza: la vendite sono diminuite di circa il 50%, con un prodotto do così alta qualità che sarebbe andato a ruba.

le reazioni

«Purtroppo dobbiamo confermare quello che tutti in realtà sapevamo e ci aspettavamo – ha detto il sindaco di Goro, e allevatore, Diego Viviani –. Le ragioni non sono a cercare molto lontano: con i ristoranti chiusi qui tutto rallenta in maniera importante». Le vongole sono un prodotto fresco che va consumato nel giro di pochissimi giorni, sarebbe meglio ore, e con l’emergenza in corso e la chiusure a singhiozzo anche i supermercati ne hanno chieste sempre meno. «Sì, qualcuno le prepara anche in casa ma è un mercato molto limitato – fa presente Viviani –. Ormai le vongole sono presenti in quasi tutti i ristoranti, è un piatto facile e molto richiesto. Mentre prima, per fare un esempio, lavoriamo con realtà che affacciano sul mare, negli ultimi anni abbiamo avuto anche tanta richiesta dall’entroterra. Ecco perché siamo andati così tanto in sofferenza».

la ripresa

La speranza è che «i ristoranti possano ricominciare a lavorare, soprattutto in vista dell’estate. Certamente bisogna dare priorità alla salute, ma a partire dal 26 saremo messi davanti a una bella prova e dobbiamo fare di tutto perché le regole vengano rispettate così da poter ricominciare pian piano a vivere».

Due anni fa «vendevamo almeno il doppio in questo periodo. Aprile e maggio sono sempre stati mesi molto buoni, con la Pasqua e le varie feste. La gente aveva (ed ha) voglia di uscire, di sedersi al ristorante e di mangiare bene. Noi, rispetto a chi si è dovuto fermare del tutto, siamo stati anche fortunati ma la speranza è che presto si riesca a venir fuori da questa situazione. Con l’apertura delle spiagge e l’inizio della stagione, contiamo di recuperare qualcosa e intanto guardiamo avanti». —

Annarita Bova

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google