Muri bianchi come tele Gli artisti di strada danno colore a Porto
Dal 3 al 9 maggio trenta writers dipingeranno 22 pareti L’assessore Bigoni: cittadini felici e soddisfatti dell’idea
PORTOMAGGIORE. Conto alla rovescia per Artù, il festival delle arti urbane che dopo la prime edizione a Molinella nel 2020, quest’anno arriva a Portomaggiore. Dal 3 al 9 maggio una trentina di writer e street artist si aggireranno per le vie del capoluogo e delle frazioni e trasformeranno 22 muri spogli e dismessi in altrettante opere d’arte. L’assessore Michela Bigoni, che porta a casa un risultato importante in un momento delicato come quello attuale, ha presentato ieri mattina ufficialmente il programma della manifestazione e ha anticipato che l’anno prossimo, essendo Artù un festival itinerante, la manifestazione farà tappa a Medicina.
LE OPERE
Oltre agli artisti, che realizerrannno i loro dipinti sui muri (8 nel capoluogo e 14 nelle frazioni), nel corso della settimana saranno impegnati anche due artigiani locali che creeranno due panchine di design; una in centro e una lungo la ciclabile vicino alla Coop. I bozzetti di quanto si andrà a realizzare tra il 3 e il 9 maggio sono stati visionati dagli organizzatori ma resteranno top secret fino alla creazione, sia per non rovinare la sorpresa agli abitanti, sia per tutelare la libertà degli artisti che comunque hanno ancora qualche giorno per apportare piccole modifiche all’opera. L’asessore Bigoni ha precisato che si tratterà sia di lavori da street art sia di veri e propri affreschi a soggetto a seconda della sensibilità degli esecutori. La planimetria dei luoghi coinvolti verrà invece comunicata qualche giorno prima della data inaugurale in modo da consentire, a chi ne avesse voglia, di percorrere il territorio alla ricerca dei siti interessati.
I NUMERI
Gli artisti, provenienti un po’ da tutta Italia, resteranno in loco il tempo necessario per realizzare le opere. Il costo globale dell’operazione si aggira intorno ai 40.000 euro, cifra coperta parzialmente con risorse comunali e con partner che, come Hera, hanno creduto nel progetto. Verranno usate circa 950 bombolette spray ecologiche e 400 litri di vernice per chi opererà a pennello e la superficie muraria coinvolta viaggia verso i 1.000 metri quadrati e forse più. «Inizialmente c’era un po’ di scetticismo da parte degli abitanti che però, appena hanno visto le opere hanno capito il valore della manifestazione. Molti privati - afferma Bigoni - davanti a certi disegni si sono detti disponibili a trasformare in “tela” uno dei loro muri. Sarà argomento di studio per il prossimo futuro».
Enrico Belletti, presidente Pro Loco, ha precisa che il suo ruolo è stato di supporto organizzativo e logistico in particolare nella ricerca di sponsor sul territorio. —
Mario Bellini
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