Sant’Anna, fuori dall’area Covid 22 posti
Tornano ad espandere i reparti di degenza ordinaria (Medicina interna). Due lutti a Ferrara. Goro piange socio del Copego
Il calo dei ricoveri ha prodotto un altro aggiustamento nei reparti Covid dell’ospedale Sant’Anna: dopo la riapertura della Geriatria, pochi giorni fa, con 22 posti letto riconvertiti dalle aree di pandemia,ieri è stata la degenza Covid 3 (Medicina interna ospedaliera 2) a “tagliare” 22 posti letto e ora ne ha 24. Il totale dei posti riservati ai pazienti positivi o sospetti è quindi sceso nel giro di tre settimane da 184 a 148 più gli 8 posti pediatrici e ostetrici. Anche questa settimana, in provincia, la tendenza segnalata da contagi, ricoveri al Sant’Anna e decessi sembra orientata verso il basso: sarebbe la terza settimana consecutiva con dati che indicano un sostanziale decremento, anche se non per tutti gli indicatori considerati.
Il bollettino
Tra lunedì e martedì altri due lutti hanno colpito famiglie di Ferrara. Il bollettino di ieri riporta il decesso di un uomo di 92 anni, ricoverato all’ospedale del Delta, e di un uomo di 57 anni, ricoverato all’ospedale di Cona, morto martedì scorso. Entrambi soffrivano anche di altre patologie.
Cinque i ricoverati in terapia intensiva al Sant’Anna, dove sono liberi tre posti letto e altri due sono disponibili nell’Intensiva e Semintensiva dell’ospedale del Delta. Sono 63 i nuovi contagi su 310 tamponi (247 negativi). In isolamento domiciliare sono entrate 185 persone (53 a Ferrara, 39 ad Argenta, 28 a Cento, 25 a Bondeno), 115 sono uscite dall’isolamento, 11 pazienti sono stati dimessi dal Sant’Anna e 50 sono clinicamente guarite(con tampone negativo). Scende ancora il personale sanitario con contagio attualmente attivo: 7 operatori al Sant’Anna e 7 all’Asl.
In Regione
I dati del bollettino quotidiano continuano, intanto, a dare segnali di discesa: i casi di contagio, sulla base di oltre 27mila tamponi, sono 760. Si contano purtroppo ancora 23 vittime, che portano il numero totale dei morti in Emilia Romagna a 12.690 dall’inizio della pandemia.
I casi attivi, cioé le persone contagiose con infezione in corso, scendono (sono 58.533), mentre resta alta la percentuale (96%) dei pazienti in isolamento domiciliare perché non necessitano di cure particolari. Prosegue anche il calo dei ricoverati: quelli in terapia intensiva sono quattro in meno di ieri (287), in diminuzione ma ancora sopra la soglia critica del 30%. I pazienti negli altri reparti Covid scendono invece a 2.115 (-55).
GORO IN LUTTO
Intanto Goro piange un’altra vittima del Covid. Si tratta di Giulio Marangoni, per tutti “Bicio” (Fabrizio è il secondo nome), ed è morto martedì all’ospedale del Delta (non è quindi incluso nel bollettino di ieri). Marangoni, tuttora socio del Copego in attività, da alcuni mesi aveva scoperto di avere una malattia. Si era aggravato un mese fa tanto da rendere necessario il ricovero a Lagosanto, dove nel frattempo ha anche contratto il virus. Secondo grave lutto in meno di un anno per le figlie Valentina e Francesca, che lo scorso maggio persero per una malattia la madre Gianna Avanzi, originaria di Goro ma trasferitasi a Bosco Mesola dove gestiva una nota friggitoria e rosticceria. «Giusto un mese dopo – racconta Francesca – papà ha scoperto di avere la leucemia, in una forma molto aggressiva. Ha comunque continuato a lavorare, ma nell’ultimo mese si è aggravato e abbiamo dovuto ricoverarlo». Tifosissimo del Milan, nonostante i 66 anni continuava a lavorare come pescatore: «Amava il suo lavoro e amava tantissimo il mare, ci stava il più possibile». Tanti in queste ore i messaggi di cordoglio per “Bicio”, sia ai familiari che attraverso i social. Oltre alle figlie, Marangoni lascia i generi, i fratelli, le cognate, i nipoti, tutti gli altri parenti e amici. L’ultimo saluto domani: partenza alle 9.20 dalla camera mortuaria del Delta per la chiesa di Goro, dove alle 10 sarà celebrata la messa, poi l’ultimo viaggio verso il cimitero locale. Per ricordare il proprio caro la famiglia non chiede fiori ma opere di bene per Nico Soccorso. —
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