Archeologia e tecnologia Alla scoperta della villa
COMACCHIO. Saranno presentate domani alle 10, nel corso di una diretta streaming sul sito comunale, le ricerche archeologiche curate, nell’ambito del progetto transfrontaliero Value, dall’ateneo di Ferrara, per far luce sulla villa romana di Bocca delle Menate.
Il sito archeologico, scoperto durante gli scavi che, nel 1956 interessarono l’antica necropoli di Spina, è sempre rimasto nell’ombra, rispetto all’eccezionalità del contesto in cui si trovava, caratterizzato da migliaia di sepolture e dal ritrovamento di grandi quantità di reperti antichi.
l’appuntamento
Il laboratorio archeologico avviato dal dipartimento di Studi umanistici e dal dipartimento di Fisica dell’università di Ferrara rappresenta per il territorio un’importante occasione, per il rilancio dell’archeologia in un’area ricca di insediamenti antichi, da quelli etruschi a quelli di epoca romana. Dopo i saluti dell’assessore alla cultura Mari e dei funzionari della Soprintendenza archeologia e belle arti, prenderanno la parola Rachele Rubbini (dipartimento studi umanistici dell’università di Ferrara), Enzo Rizzo e Carmela Vaccaro del Dipartimento di fisica ed altri ricercatori del gruppo di lavoro (Jessica Clementi, Francesca Romana Fiano, Giacomo Fornasari, Matteo Lombardi). La presenza della villa romana era già nota nel Settecento e da insediamento produttivo, nel tempo si sarebbe trasformata in imponente edificio residenziale di estrazione patrizia. —
K.R.
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