La Nuova Ferrara

Ferrara

portomaggiore  

L’addio a Pasini «Mancherai a tutti»

Franco Corli
L’addio a Pasini «Mancherai a tutti»

Alla Collegiata il funerale dello storico fondatore di Arstudio Il sacerdote: «Ha dato un grande contributo al suo paese»

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOMAGGIORE. Un uomo di profonda cultura, legato indissolubilmente alla propria città. In prima fila per il rilancio dello storico Teatro Concordia e per altre numerose iniziative, sempre con Portomaggiore sugli scudi. Ieri, nel corso di una cerimonia funebre colma di commozione gli ha tributato l’addio.

L’ultimo saluto a Francesco Pasini, fondatore di Arstudio, editore, grafico, pubblicitario, collaboratore anche del gruppo Colombarini, raffinato mercante d’arte, con gallerie in via Garibaldi a Portomaggiore e all’estero, in Belgio e Svizzera.

IL DOLORE DEI FAMILIARI

Pasini è morto nei giorni scorsi all’età di 79 anni, sconfitto dalla malattia, all’ospedale Sant’Anna. Lascia la moglie e i figli Marco (che prosegue l’attività paterna) e Luca. Ma all’interno della chiesa Collegiata era visibile il dolore anche sui volti della nuora e del nipote Filippo, oltre che di tanti amici e conoscenti. Era presente in chiesa anche il sindaco portuense Nicola Minarelli. A testimonianza di quanto la figura di Pasini sia stata rilevante per l’intera comunità.

l’omelia

Il rito funebre è stato officiato dall’arciprete Don Ugo Berti, che tra passi delle Sacre Scritture, durante la sua omelia ha detto che «in questi giorni, il rito funebre è nel percorso pasquale. È il momento del dolore per i famigliari, e della “partenza” di Francesco. Ma poi – ha aggiunto ancora il parroco – c’è la potenza della Resurrezione, il passaggio che il Signore prepara per tutti noi».

«Tu hai fatto tanto per la comunità, il tuo paese, cui hai contribuito in maniera eccellente – ha detto don Ugo Berti rivolgendosi direttamente a Pasini –. Ci vedrai con gli occhi del cuore e della fede. Sarai un angelo in più che ci aiuterà in questo momento in cui siamo alle prese con un nemico invisibile come il Covid. Manteniamo saldo il nostro ricordo», è stato l’invito del parroco di Portomaggiore, questa volta diretto ai presenti.

il saluto dell’amico

È seguito lo struggente saluto dell’amico Mario Bellini, compagno di innumerevoli iniziative culturali, amministratore pubblico e studioso. Ha ricordato un sogno comune, ovvero quello di rilanciare, la rivista locale Porto.

«Francesco, siamo stati amici da 70 anni, fin da bambini e adolescenti, tante le partite di tressette fatte assieme – ha ricordato Bellini nel suo intervento –. Poi per 60 anni le nostre strade si erano separate. Ma ci siamo ritrovati per tanti obiettivi comuni nel 2015, convinti del restauro, finalmente, del Teatro Concordia, un intervento molto importante per la comunità e la sua storia».

«Pur spesso avendo su altri temi idee anche contrapposte, ciò è servito a cementare il rapporto di stima. Poi voglio ricordare il tuo entusiasmo, il rapporto con altri amici, a suo tempo don Umberto. E con un altro amante della cultura come Ottorino Bacilieri (storico di Voghiera, di cui fu anche vicesindaco, ndr), poi il tuo essere editore. Francesco, ciao, sei un esempio per tutti noi», ha concluso Bellini.

Al termine del rito funebre, la salma di Pasini è stata accompagnata nell’ultimo viaggio verso la camera della cremazione di Molinella.

Franco Corli

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google