Uno studio ferrarese “ricolloca” i Sapiens
Non 17mila anni fa, come si è ritenuto fino ad oggi, ma molto più probabilmente almeno 3mila anni prima, i nostri antenati Sapiens iniziarono a colonizzare l’arco alpino. A ri-datare questa tappa, essenziale per costruire la storia e la genetica dei popoli europei contemporanei, è lo studio appena pubblicato su Current Biology da un gruppo di archeologi dell’università di Ferrara insieme agli atenei di Bologna e Padova e altri centri di ricerca nazionali e internazionali di paleo-archeologia e genetica. «L’Homo Sapiens arrivò dall’Oriente in Europa circa 45mila anni fa, dando inizio a un periodo caratterizzato da importanti flussi migratori per adattarsi alle condizioni ambientali e alle oscillazioni climatiche. Riuscire a mappare questi spostamenti è fondamentale per conoscere la nostra storia e il patrimonio genetico dei popoli di oggi», spiega la professoressa Federica Fontana della sezione di scienze Preistoriche e antropologiche di Unife. La ricerca ha preso in esame il Dna contenuto in una mandibola risalente a 17mila anni fa, ritrovata alla fine degli anni Ottanta dagli archeologi ferraresi Alberto Broglio e Marco Peresani, nel sito di Riparo Tagliente, in provincia di Verona, oggi diretto dalla professoressa Fontana. —
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