La Nuova Ferrara

Ferrara

Il progetto 

È pronto “Air break” Ferrara città “verde” con 2.000 nuovi alberi

È pronto “Air break” Ferrara città “verde” con 2.000 nuovi alberi

Il Comune ha avuto il finanziamento dall’Unione europea L’assessore Balboni: «Così si abbatteranno gli inquinanti»  

2 MINUTI DI LETTURA





Una città più verde in via Bologna, via Eridano, ai parcheggi San Lorenzo e Kennedy e nella fascia delle Mura da via Baluardi, grazie a 2. 000 nuovi alberi che verranno piantati. Il progetto è chiamato “Air break” e ha visto il Comune di Ferrara tra gli assegnatari di un finanziamento europeo, finalizzato a ridurre del 25% in tre anni l’inquinamento atmosferico.

Inquinanti assorbiti

«Gli alberi che pianteremo – spiega l’assessore all’Ambiente Alessandro Balboni – saranno selezionati anche in virtù delle loro particolari capacità di assorbimento di inquinanti. Selezioneremo le specie più efficaci nell’assorbimento di Co2, polveri sottili, Nox e ozono». «Inoltre – continua – le piante verranno messe a dimora sfruttando una tecnologia innovativa, che prevede l’utilizzo di un brevetto israeliano della ditta Tal-ya per assicurare un risparmio idrico nell’irrigazione e una funzione di pacciamatura che favorisce l’attecchimento delle alberature».

Nel progetto “Air break” l’obiettivo è quello di utilizzare misure naturali come i nuovi alberi piantati, scelte come attività di contrasto dell’inquinamento atmosferico.

L’incarico per il progetto di piantumazione di alberature per l’importo complessivo di 19. 608, 74 euro (iva inclusa) è stato affidato all’architetto Mario Benedetto Assisi, iscritto all’Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti conservatori della provincia di Ferrara e si avvarrà della collaborazione con l’agronomo Giovanni Morelli. Il lavoro di pianificazione è già partito coi primi sopralluoghi: sono state visionate le aree dove intervenire e acquisite le informazioni per predisporre i sistemi di irrigazione, valutando gli ostacoli e trovare le soluzioni, di area in area.

Fine nel 2022

Poi, la seconda fase per il progetto esecutivo: piano sicurezza, nulla osta della soprintendenza e gli elementi per la procedura di gara, con l’obiettivo di arrivare alla messa dimora entro il 2022. Assegnato nel luglio 2020, dal programma europeo Urban Innovative Actions (Uia), il progetto Air Break, candidato dal Comune di Ferrara, ha un valore di 5 milioni e ha avuto l’80% del finanziamento, per 4 milioni. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google