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immgrazione clandestina 

È stato espulso otto volte ma era ancora in città Rimpatriato in Marocco

È stato espulso otto volte ma era ancora in città Rimpatriato in Marocco

Rubava nei negozi del centro e dormiva all’ex Distilleria Adesso è al Cpr di Torino, in attesa del volo per Casablanca 

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L’hanno trovato nel “dormitorio” della ex Distilleria in via Turchi, dove vivono sbandati, immigrati e anche ferraresi border-line sparsi tra i palazzoni abbandonati tra via Modena e via Scalambra. Lui, un cittadino marocchino 30enne, però, non poteva stare a Ferrara, perché negli ultimi tempi ha totalizzato la bellezza di 8 espulsioni e soprattutto è stato denunciato come ladro seriale per decine e decine di furti – di “sopravvivenza”, li chiamano – perché rubava in tutti i negozi del centro, più volte in un giorno, diventando nei mesi scorsi un vero incubo per negozianti e forze dell’ordine.

Stop a Ferrara

Ora, la sua permanenza a Ferrara, è stata stoppata perché – ritenuto socialmente pericoloso e soggetto di “turbativa” vivendo di piccole attività criminali – è stato trasferito da Ferrara, grazie all’ennesimo decreto di espulsione, con in tasca il via libera per il rimpatrio in Marocco: i poliziotti della questura lo hanno trasferito al Centro Permanenza Rimpatri (Cpr) di Torino con una scorta specializzata e qui dovrà restare in attesa di essere imbarcato nei prossimi giorni su un volo per Casablanca. Questo è solo l’ultimo dei rimpatri eseguiti dalla questura per risolvere il problema degli immigrati irregolari, sena arte né parte, che vino ai margini e alimentano la piccola criminalità, diventando un problema di ordine pubblico e sicurezza. Pochi giorni fa era toccato ad un altro straniero, un tunisino di 27 anni, con alle spalle reati per droga: era stato arrestato nei giorni scorsi mentre spacciava in via Vigne, e dopo la condanna a 1 anno e 4 mesi, anche per lui è stata decisa la via del rimpatrio: si trova nel Cpr di Potenza dove resterà prima di poter essere imbarcato per la Tunisia in aereo. Si tratta, dicevamo, solo degli ultimi due casi di rimpatrio eseguiti dalla questura di Ferrara.

Arma spuntata

Un’arma “amministrativa” nelle mani delle polizie per poter allontanare persone ritenute pericolose per sicurezza e ordine pubblico. Ma è un’arma spuntata. Per gli ultimi due casi, ad esempio, sono stati usati due Cpr, uno a Torino, l’altro a Potenza: 1. 500 km di distanza. Perché? Perché dipende dai posti disponibili, nei vari Cpr italiani. E allora se sono pieni, anche nel caso di stranieri da rimpatriare, questi restano a Ferrara. Come il marocchino espulso 8 volte. –

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